Un selfie col quokka

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di Graziella Giangiulio AUSTRALIA – Sydney 22/09/2016. I quokka, i piccoli marsupiali presenti in una serie innumerevole di selfie sui social media australiani, sono a rischio estinzione a causa di incendi boschivi, dei naturali predatori e dallo sviluppo urbano. Il quokka, il cui nome scientifico è Setonix brachyurus, è un erbivoro notturno, che misura poco più di 40 cm, con una pelliccia grigio-marrone, una lunga coda e una vita media di 10 anni; il quokka è considerato la versione più piccola del wallaby. Il nome Quak-a gli è stato dato dagli aborigeni Noongar. Questa specie, le cui femmine partoriscono un solo cucciolo all’anno, è stato inserito nell’elenco delle specie a rischiodell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura. La relativa abbondanza di quokka, con le loro facce “sorridenti” e nessuna paura degli esseri umani, nella regione è una grande attrazione per i turisti, che scattano selfie con l’animaletto, riporta Laht. Dalla colonizzazione europea, la popolazione di quokka è scesa drasticamente fino ad arrivare alle attuali 4.000 unità. Nel febbraio 2015, un devastane incendio che ha bruciato 98mila ettari di foresta nel sud-ovest dell’Australia, colpendo anche l’isola di Rottnest, di fronte a Perth, loro dimora, ha quasi eliminato i quokka nella regione del Northcliffe, secondo i dati del Wwf-Australia.

In quell’area, i  quokka erano circa 500, poi ridotti a 39 tra morti e fughe; per il Wwf, l’incendio della foresta ha separato gli animali sopravvissuti gli uni dagli altri, confinandoli in ambienti piccoli con scarsa vegetazione di cui nutrirsi, e di gran lunga più vulnerabili ai predatori, come dingo, volpi e gatti. Accanto ai fenomeni naturali, poi, la presenza umana, soprattutto lo sviluppo agricolo, la deforestazione e l’urbanizzazione hanno sottratto spazi per  lo sviluppo della specie.

Secondo il Wwf, i quokka nella regione colpita dall’incendio, avranno bisogno di 15 anni per tornare ai livelli di un tempo.