Venti inglesi di guerra

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REGNO UNITO – Londra 03/09/2014. L’uccisione del secondo giornalista americano, Stephen Sotloff, e la minaccia di uccidere il terzo ostaggio, il britannico David Cawthorne Haines, spingerebbe la Gran Bretagna, ospite del vertice Nato del 4 settembre, ad unirsi agli Stati Uniti negli attacchi aerei contro lo Stato islamico.

Philip Hammond, ministro degli Esteri britannico, ha detto che Londra avrebbe preso in considerazione «tutte le opzioni disponibili» per salvare l’ostaggio britannico: «Se gli attacchi aerei possono essere la via, ci penseremo, ma al momento non abbiamo ancora preso alcuna decisione».
Il primo ministro David Cameron ha chiesto una riunione del comitato di emergenza del governo. La stampa britannica riporta il panico diffuso nella politica e nella società civ ile che boia e vittima siano entrambi britannici. Gli esperti inoltre stanno lavorando per determinare se la voce dell’uomo mascherato che parla con accento inglese nel video di Sutlov sia lo stesso apparso nel video di James Foley.
Secondo fonti statunitensi il video di Sotloff sarebbe stato girato contemporaneamente a quello di Foley. Questa tesi, però, si scontra con l’evidenza data dalle stesse immagini: nel video di Foley, Sotloff appare senza barba, nel video della sua morte, invece, ha la barba di qualche giorno, ed appare dimagrito rispetto al video precedente. Cameron ha detto che lo stato islamico rappresenta «la peggiore minaccia per le generazioni future» annunciano nuove misure restrittive contro i jihadisti di ritorno, mentre il governo sta valutando di fornire armi ai curdi e alle forze che si oppongono a Isis; unirsi agli attacchi aerei americani sarebbe un’escalation ulteriore dell’intervento britannico, mentre Londra ha già scatenato sul territorio le sue forze speciali alla caccia del boia. La partecipazione a qualsiasi intervento militare in Medio Oriente politicamente soggetto altamente sensibile in Gran Bretagna.
Se ancora oggi la decisione di Tony Blair di entrare in guerra contro Saddam Hussein, nel 2003, è oggetto di polemiche; David Cameron non si muove in acque tranquille ha detto il 1 settembre che gli ultimi attacchi americani in Iraq costituiscono «una risposta adeguata» alla minaccia dello Stato islamico. IL vertice Nato rappresenta una possibilità di discutere con gli alleati possibili azioni alleate.