UK. Londra ristruttura i suoi commando

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Il Primo Lord del Mare, l’ammiraglio Philip Jones, ha confermato che i Royal Marines saranno ristrutturati per bilanciare meglio il crescente ruolo Royal Navy.

Con miliardi investiti dal governo nella Royal Navy, i Royal Marines hanno deciso di ristrutturarsi per avere una migliore capacità operativa.

La decisone è parte della revisione della struttura della Marina al fine di garantire l’adattamento alle esigenze operative del XXI secolo, riporta un comunicato della marina britannica.

I Royal Marines sono la fanteria di marina, addestrata anche per la guerra in montagna ed in zone artiche.

In grado di operare in piena autonomia su ogni tipo di terreno e grazie al particolare addestramento come una forza commando, il corpo è un elemento chiave delle forze di dispiegamento rapido del paese, capace di raggiungere velocemente ed essere immediatamente pronto al combattimento su ogni tipo di territorio nel mondo. Il loro motto, Per mare, per terram, è lo stesso del Reggimento San Marco. I Royal Marines non sono parte della Royal Navy ma una forza armata autonoma.

Circa la metà dei 200 ruoli sottoposti a revisione dei Marines sono logistici, come autisti e personale amministrativo. Liberando questi posti e lasciandoli a riservisti e civili per incrementare il personale operativo.

L’altra metà della ristrutturazione riguarda i piani sviluppati da 3 Commando Brigade, responsabile per la distribuzione dei marines, che ha deciso di creare 42 Commando, cioè unità specializzate nelle operazioni maritime.

Un Commando Royal Marines svolge ruoli che vanno da operazioni marittime come contrasto alla pirateria e protezione delle rotte commerciali in tutto il mondo, per le ad operazioni terrestri. In base a tale riequilibrio, il 42 Commando diventerà la specializzazione standard per le operazioni marittime. Nessun Royal Marine sarà licenziato poiché chi occupa i ruoli in ristrutturazione, sarà semplicemente trasferito in un’altra branca della Marina.

Con un piano di sviluppo delle attrezzature di 178 miliardi di sterline, sostenuta da un bilancio della difesa in aumento, il 2017 vedrà il varo del primo dei due giganti da 65 mila tonnellate Classe Queen Elizabeth a Portsmouth, la prima delle cinque navi da pattugliamento di nuova generazione della Marina che inizierà le sue prove in mare; inoltre sarà operativo anche il quarto sottomarino classe Astute.

Luigi Medici