UK. Armi laser per le sfide future

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di Lucia Giannini REGNO UNITO – Londra 08/01/2017. Il ministero della Difesa britannico ha assegnato un contratto di 30 milioni di sterline per produrre un’arma laser.
L’obiettivo è quello di vedere se la tecnologia a “energia diretta” possa essere utile alle forze armate. Secondo quanto riporta la Bbc una dimostrazione operativa della nuova arma è prevista per il 2019. Il contratto è stato assegnato al consorzio Uk Dragonfire che comprende le società Mbda, QinetiQ, Leonardo-Finmeccanica Gkn, Arke, Bae Systems e Marshall Adg.

Il prototipo sarà valutato in base al modo in cui raccoglie e tiene traccia degli obiettivi a distanze diverse e in condizioni climatiche diverse sia in terra che sul mare. Ha aggiunto che questa nuova arma laser potrebbe «fornire una risposta più efficace alle minacce emergenti che potrebbero essere affrontate dalle forze armate del Regno Unito».
Ma in generale, armi ad energia diretta potrebbero essere utilizzati per distruggere droni aerei, missili, mortai, bombe e una miriade di altre minacce.
L’esercito americano sta sperimentando il laser ad alta energia da decenni. Ma, fino a poco tempo fa, ostacoli tecnici avevano impedito loro di essere utilizzati in prima linea.
Tuttavia, la Us Navy ha messo sperimentato un sistema operativo nel 2014 colpendo una serie di obiettivi come piccole imbarcazioni e piccoli droni aerei.
Se le prove fossero positive, le prime armi laser potrebbero entrare in servizio a metà degli anni 2020.