Kampala abbandona Pyongyang?

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UGANDA – Kampala 31/05/2016. Il presidente ugandese Yoweri Museveni ha annunciato il 29 maggio l’intenzione d’interrompere la cooperazione militare e di sicurezza con la Corea del Nord.

Secondo quanto riportato dal quotidiano sudcoreano The Korea Times, la decisione sarebbe legata all’aumento della pressione diplomatica internazionale su Pyongyang. «Ho incaricato l’amministrazione di far rispettare fedelmente la risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, tra cui il disimpegno dalla cooperazione con la Corea del Nord nei settori della sicurezza, militare e di polizia», ​​avrebbe detto Museveni in un vertice, tenutosi nella capitale ugandese, con l’omologo Park Geun-hye, secondo l’uffiico del portavoce del presidente della Corea del Sud. L’impegno di Museveni manifesta la crescente pressione internazionale sulla Corea del Nord, Museveni ha anche inviato un messaggio chiaro a Pyongyang che l’Uganda è in sintonia con la Corea del Sud e la comunità internazionale, e non si schiera con la Corea del Nord. Ma le autorità ugandesi hanno smentito, dicendo che non vi era stata nessuna “dichiarazione pubblica” in tal senso: «Non è vero. Si tratta di propaganda (…) Anche se un tale ordine fosse stato fatto dal presidente, non può essere reso pubblico. Non può pertanto essere vero e non può accadere. Qui è in gioco la nostra politica internazionale», ha detto l’ufficio del portavoce del governo ugandese. L’Uganda ha mantenuto un legame di cooperazione militare con la Corea del Nord, e il leader ugandese ha visitato Pyongyang per tre volte. Circa 50 unità tra militari e forze di polizia della Corea del Nord dovrebbero essere presenti i poter lavorare in Uganda, secondo la Corea del Sud. Museveni, inoltre, ha firmato un accordo con la Corea del Sud in materia di cooperazione di difesa. Park è stato il primo presidente della Corea del Sud che ha visitato l’Uganda da quando i due Paesi hanno stabilito relazioni diplomatiche nel 1963. Il terzo vertice tra i due leader è avvenuto mentre la Corea del Sud sta entrando nel mercato africano per incrementare le proprie opportunità di business con il continente. Stando ai comunicati, poi, Park e Museveni hanno confermato che i due Paesi intendono rafforzare la cooperazione nel settore infrastrutture, sviluppo delle risorse, istruzione e cultura. Dopo il vertice, infatti, Park e Museveni hanno assistito alla firma di 10 protocolli d’intesa tra le due nazioni. Un consorzio guidato dalla sudcoreana GS Engineering & Construction è in trattative con l’Uganda per un progetto da 1,5 miliardi di dollari per costruire una raffineria nei pressi di Hoima nell’Uganda occidentale; Museveni ha detto di sperare che società sudocoreane possano partecipare attivamente nella creazione di infrastrutture energetiche, compresa la costruzione di una raffineria. Uno dei protocolli d’intesa, aggiunge Yonhap prevede la cooperazione bilaterale nella generazione, distribuzione e trasmissione di energia elettrica: l’Uganda sta spingendo per la costruzione di due centrali idroelettriche entro il 2020 per aumentare la propria capacità di generazione elettrica di 2.500 Mw da 827 Mw nel 2014. Si prevede inoltre che il consumo di energia pro capite arrivi a 578 kWh entro il 2020 dagli 80 kWh nel 2013.