Museweni resta in sella

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UGANDA – Kampala 21/02/2016. Yoweri Museveni si prepara a iniziare il suo quinto mandato al potere.

Museveni guida, infatti, il paese africano dal 1986, ed è stato rieletto il 20 febbraio con il 60.75% dei voti per un quinto mandato di cinque anni, dopo una settimana segnata dalla repressione che ha colpito l’opposizione e con gravi sospetti la regolarità delle elezioni. Giovane ex guerrigliero, nato nel 1944, ex marxista, fu collocato nel 1990 da Washington nella «nuova generazione di leader africani» post-indipendenza, venti anni più tardi, è al quinto posto tra i presidenti più duraturi del continente, dietro Teodoro Obiang Nguema (Guinea Equatoriale), José Eduardo dos Santos (Angola), Robert Mugabe (Zimbabwe) e Paul Biya (Camerun). Il capo dello stato ugandese è emerso nel corso degli anni come uno dei principali attori regionali: il contingente ugandese dal 2007 è la spina dorsale della forza dell’Unione africana in Somalia (Amisom), che combatte contro i qaedisti Shebab. Più recentemente, le truppe ugandesi hanno giocato un ruolo chiave nel Sud Sudan, sconvolto dalla guerra civile da più di due anni. Il loro coinvolgimento nella fine del 2013 ha contribuito a rafforzare il governo del presidente Salva Kiir. Ha mantenuto il suo potere, grazie al sostegno delle campagne ugandesi. Ma sarà difficile conciliare la campagna con le città, in particolare con Kampala, dove i giovani, vittime della disoccupazione di massa, hanno da tempo perso la fiducia in lui, riport ail sito izf.net.