L’UE aiuta l’economia tunisina in panne

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TUNISIA – Tunisi 21/07/2015. Economicamente indebolita dopo gli attentati del museo Bardo e della spiaggia di Sousse, la Tunisia non riesce a rilanciare la sua economia.

Riporta afrik.com che l’Unione europea ha annunciato, il 21 luglio, una serie di misure per incrementare la sua assistenza all’economia tunisina. L’attacco omicida di Sousse, il 26 giugno, ha insanguinato la Tunisia: Seifeddine Rezgui, giovane studente tunisino, sulla spiaggia di Sousse ha ucciso 38 persone. Da allora, nel paese vige lo stato di emergenza per garantire la sicurezza. Tre mesi prima, il museo Bardo di Tunisi era stato il bersaglio di un attacco terroristico in cui sono morte 22 persone. I due attentati stanno mettendo in ginocchio il settore economico turistico tunisino. Quasi un mese dopo il sanguinoso attacco sulla spiaggia di Sousse in Tunisia, l’economia del paese è allo stremo. Per rilanciarla, il settore turistico svolge un ruolo importante, la Tunisia andrebbe solo sostenuta in questa fase, riporta l’agenzia on line. L’Unione europea si è impegnata il 20 luglio a rafforzare la sua assistenza all’economia tunisina, e in particolar modo nel settore del turismo. Si tratta di un aiuto utile per questo paese del Nord Africa, che vede sempre pi- le spiagge svuotate ogni giorno.
Nella riunione del Consiglio dei ministri degli Esteri dell’Unione europea, a Bruxelles, l’Ue ha mostrato la sua voglia di aiutare la Tunisia. «C’è la volontà da parte Ue di sostenere la Tunisia nella sua transizione democratica e in questo momento di difficoltà economiche soprattutto per il turismo», ha detto Federica Mogherini.
L’Unione europea ha anche annunciato di aiutare la crescita, di spingere l’occupazione dei giovani tunisini e di aiutare il settore agricolo. Per questo, l’organizzazione innalzerà in via eccezionale e provvisoria, la quota annua di esportazioni di olio d’oliva; inoltre un accordo di libero scambio potrebbe essere siglato tra Tunisia e l’Unione europea nell’ottobre 2015.