Ue – Russia. Incontro sui visti

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UE – Bruxelles. Una delegazione dell’Ue è a Mosca dal 21 marzo, per cercare di fissare i dettagli di un accordo di esenzione dal visto per i cittadini russi che intendessero recarsi nell’Ue.

La visita della Commissione europea, nella cui agenda c’è un incontro privato tra il presidente della Commissione, Jose Manuel Barroso, e il leader russo, Vladimir Putin, rientra in un programma di “buon vicinato” che risale al 1997. Punto importante all’ordine del giorno è la necessità o meno del visto d’entrate nell’Unione per i funzionari russi, e la previsione di norme più leggere in materia per uomini d’affari, giornalisti e studenti russi. I progressi in materia di visti Ue arrivano nonostante le critiche comunitarie al comportamento tenuto da Putin negli ultimi 18 mesi (elezioni truccate, giro di vite sulle ong, dissidenti, mancanza di rispetto dello Stato di diritto). L’ultimo episodio riguarda il caso Magnitsy: le autorità russe hanno chiuso un’indagine sulla morte, avvenuta nel 2009, dell’attivista anti-corruzione Sergei Magnitsky, dicendo che non era un crimine, nonostante l’esistenza di prove del suo imprigionamento, provato dei farmaci e, infine, picchiato a morte.

L’Ue ha dichiarato, alla vigila del viaggio, dicendo solo che la decisione della Russia era «deplorevole». L’esenzione dall’obbligo del visto Ue è in netto contrasto con la posizione degli Stati Uniti, che hanno imposto un divieto di entrata ai funzionari russi dopo il caso Magnitsky. 

I ministri degli Esteri dei grandi paesi europei vedono, però le cose in modo diverso.

Il polacco Radek Sikorski ha detto al parlamento di Varsavia  il 20 marzo che tutti i russi dovrebbe entrare in Ue senza visto, dato che lo hanno già moldavi, georgiani e ucraini.

Il tedesco Guido Westerwelle ha dichiarato a Berlino nello stesso giorno: «Alcune loro decisioni restano difficili da comprendere, ma dobbiamo continuare a discutere con la Russia in uno spirito di rispetto reciproco Sono i nostri partner strategici».

Ha poi aggiunto: «Se la liberalizzazione dei visti fosse approvata, sarebbe una bella cosa. Si tratta di un argomento molto importante per loro, Putin lo mette sul tavolo da tempo, quindi è importante anche per noi».