UE – Regione Andina: in vigore l’accordo di libero scambio

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ue colombiaBELGIO – Bruxelles 29/07/13. Le barriere commerciali tra l’Unione Europea e la Regione Andina verranno significativamente assottigliate a partire dal prossimo 1°agosto; data in cui l’ampio e dettagliato accordo di scambio, già in applicazione provvisoria tra Unione e Perù, vedrà un’ulteriore ratifica da parte dello stato colombiano.

Il trattato consentirà un reciproco accesso ai mercati per esportatori europei e colombiani, ingenerando un risparmio annuale totale, per i rispettivi comparti industriali, stimato attorno ai 500 milioni di euro, con un’accresciuta stabilità per commercio e investimenti.

Alla fine del periodo transitorio previsto dal trattato, non vi sarà più alcun dazio doganale nel settore industriale e dei derivati della pesca; con i comparti commerciale e agricolo che subiranno una considerevole apertura. Il principale vantaggio del nuovo regime di scambio sarà la creazione di un ambiente favorevole agli affari, con la creazione di opportunità sia per il settore business che consumer e trasferimenti di tecnologia capaci di ingenerare economie di scala.

L’Accordo integra nel suo corpo, disposizioni sul rispetto dei diritti umani, del ruolo della legge e dell’effettiva implementazione delle convenzioni in materia di diritto del lavoro e protezione dell’ambiente; il tutto, con un relativo sistema di monitoraggio effettuato dalla società civile.

A latere del trattato, si riscontra l’intento geopolitico di contribuire all’integrazione dei paesi che compongono la Regione Andina, tenendo presente l’eventuale estensione del documento anche ad Ecuador e Bolivia.

Allo stato attuale, la Colombia si è affrettata a completare le sue procedure interne di ratifica entro la scadenza del 1°agosto; mentre l’Unione Europea e il Perù avevano già espletato le rispettive formalità qualche mese fa, iniziando ad applicare bilateralmente l’accordo dallo scorso marzo. Va tuttavia sottolineato, che finché tutti gli Stati membri dell’Unione non avranno ratificato l’accordo, quest’ultimo sarà da considerarsi applicato in via provvisoria.

Dal 1° Agosto pertanto, con la ratifica della Colombia, l’Unione vedrà la sua terza più grande fonte di importazioni liberalizzare parte del suo interscambio commerciale, interessando il settore dei macchinari e della componentistica per i trasporti. Per altro verso, l’Unione rappresenta per la Colombia il secondo maggiore mercato di sbocco, con una domanda europea di prodotti colombiani focalizzata sul settore agricolo, energetico e minerario.

In questo contesto, l’accordo dovrebbe permettere alla Colombia di diversificare le proprie esportazioni, tenendo conto che il volume degli scambi tra le due aree, all’ombra di consistenti barriere tariffarie, è comunque cresciuto di 14 miliardi di euro nello scorso anno, mantenendo l’Unione tra i maggiori investitori esteri della Regione Andina.