UE. Juncker: con Cipro abbiamo fallito

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Il bilancio del lavoro della Commissione europea sta per essere stilato. Come sempre, durante il commiato e il cambio di poltrone. 

Il capo della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, ha un rammarico: ha detto, infatti, che gli sforzi per riunificare l’isola di Cipro non hanno avuto successo, definendola una “delusione”.

Lo ha detto Claude Juncker in un discorso pronunciato martedì, durante l’Assemblea generale del Parlamento europeo nella città francese di Strasburgo, prima del passaggio della presidenza della Commissione a Ursula von der Leien, riporta Waid-iq.

Claude Juncker ha aggiunto: «Nel corso della mia missione ho avuto successo e frustrazione, nonostante i nostri sforzi per compiere progressi sulla riunificazione di Cipro, non abbiamo avuto successo. La Grecia – ha continuato Junker – è stato uno dei temi in cui il successo è stato raggiunto». Qualcuno potrebbe dire un successo che i greci hanno pagato a carissimo prezzo. 

Ha spiegato che «l’Africa ha bisogno della solidarietà dell’Europa» e che «il più grande successo ottenuto dall’Unione è l’instaurazione della pace nel continente». E qui verrebbe da chiedersi se qualcuno gli ha mai parlato della situazione di Niger, Nigeria, Ciad, Camerun nella zona del Lago Ciad; oppure se qualcuno gli ha parlato della situazione di al Shabaab in Somalia e incursioni in Kenya per non parlare della situazione a nord della Libia.

Dal 1974 Cipro è stata divisa tra il nord della Turchia e il sud della Turchia. I greco-ciprioti hanno rifiutato un piano delle Nazioni Unite (presentato dall’ex capo dell’Onu Kofi Annan) per unire l’isola nel 2004.

L’11 febbraio 2014, l’ex leader turco-cipriota Darwish Eroglu e il suo omologo turco, Nikos Anastasiades, hanno adottato una “dichiarazione congiunta”, aprendo la strada alla ripresa dei negoziati sostenuti dall’Onu per risolvere la crisi di Cipro, dopo che l’ultimo ciclo di negoziati è stato interrotto nel marzo 2011. L’accordo si è arenato.

Le due parti hanno ripreso i negoziati il 15 maggio 2015, sotto l’egida delle Nazioni Unite, dopo l’insediamento del presidente turco-cipriota Mustafa Akinci, incentrato su sei temi principali: economia, Unione Europea, proprietà, condivisione e gestione del potere, terra, sicurezza e garanzie.

Luigi Medici