UE – Giappone: progetti condivisi per il traffico dati

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fibra-otticaBELGIO – Bruxelles 4/07/2013 La Commissione Europea e il Giappone hanno annunciato l’avvio di sei progetti comuni di ricerca, volti a ridisegnare l’architettura del web, allo scopo di aumentarne efficienza e velocità nel trasferimento dati. La più ambiziosa delle iniziative prevede l’installazione di reti circa 5 mila volte più veloci rispetto all’attuale media della banda larga europea, permettendo di passare da 19,7 Mbps a 100Gpbs.

L’ammodernamento delle reti è in linea con le proiezioni che vedrebbero proseguire la vertiginosa ascesa di dati on-line almeno per i prossimi dieci anni. A livello planetario, si stima infatti vengano generati 1,7 milioni di miliardi di byte di dati al minuto; con un traffico raddoppiato nell’ultimo anno e di cui si prevede un volume 12 volte superiore entro il 2018. Evidentemente, la mole di informazioni sta aumentando più rapidamente della capacità delle reti, di qui l’idea di avviare una serie di progetti bilaterali tra l’Unione e lo stato nipponico.

I programmi riceveranno per la loro implementazione circa 18 milioni di euro, con il compito di affrontare contestualmente all’espansione delle reti, il tema della cyber security, della capacità dei network, dello stoccaggio di dati, del traffico ad alta intensità, nonché dell’efficienza energetica.

Per conferire risonanza mediatica all’avvio dei lavori, è stato organizzato un evento a Tokyo, patrocinato dalla Commissione Europea, dal Ministero degli Affari Interni e della Comunicazione giapponese, insieme all’Istituto Nazionale giapponese per l’ICT. Vi hanno inoltre preso parte una serie di portatori di interessi dei rispettivi comparti industriali, alcune università; nonché, centri di ricerca e sviluppo del calibro di Orange, Telefonica, NEC, Panasonic, NTT, KDDI, ADVA, STMicroelectronics e Intel.