UE. Dal 2021 chi arriva dagli USA dovrà avere un “visto” UE

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I cittadini americani che visitano l’Europa dovranno essere autorizzati dall’Unione Europea a partire dal 2021. L’anno scorso l’Ue ha annunciato la creazione di un sistema europeo di informazione e autorizzazione di viaggio, o Etias, che richiederà «lo screening pre-viaggio per i rischi di sicurezza e migrazione dei viaggiatori che beneficiano dell’esenzione dal visto per l’accesso allo spazio Schengen», riporta la Cnn.

Lo spazio Schengen è la zona di 26 paesi europei che non hanno frontiere interne e consentono alle persone di spostarsi liberamente tra di loro. Attualmente, i cittadini statunitensi possono viaggiare in Europa fino a 90 giorni senza alcuna autorizzazione di viaggio: l’Etias cambierà questo status quo.

I viaggiatori senza visto, compresi i cittadini statunitensi, dovranno richiedere l’autorizzazione Etias prima di visitare lo spazio Schengen. Possono compilare la domanda e pagare online una tassa di servizio di 7 euro. L’autorizzazione è valida per tre anni.

Secondo la Commissione europea: «La compilazione della domanda online non dovrebbe richiedere più di 10 minuti e l’approvazione automatica è data in oltre il 95% dei casi»; gli Stati Uniti hanno un sistema simile chiamato Esta, Electronic System for Travel Authorization.

Alla Commissione Ue ha riposto il Dipartimento di Stato americano: «Siamo consapevoli del piano dell’Unione Europea di implementare il proprio sistema di informazione e autorizzazione di viaggio, simile all’Esta statunitense, per contribuire ad una gestione più efficiente delle frontiere esterne dell’Ue e migliorare la sicurezza interna (…) Ogni paese ha il diritto di determinare i propri standard per l’ingresso, (…) l’autorizzazione Etias non è un visto».

Gli Stati Uniti non saranno l’unico paese interessato dai cambiamenti. Dal 2021, i cittadini di 60 paesi dovranno richiedere l’elias prima di entrare nello spazio Schengen. 

Il Parlamento europeo ha deciso di istituire l’elias in luglio 2018 introdotto per motivi di sicurezza.

Nella dichiarazione del Ue si affermava che il nuovo Etias avrebbe garantito il riempimento  di un vuoto informativo sui viaggiatori senza visto, consentendo che chiunque rappresenti un rischio migratorio o di sicurezza sarà identificato prima ancora di recarsi alle frontiere dell’Unione europea.

Tommaso dal Passo