Attacco franco-tedesco alla crittografia in UE

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ITALIA – Roma 26/08/2016. Un interessante articolo pubblicato da Access Now ribadisce l’allarme sulla tutela della privacy in rete.

«All’inizio di agosto», ricorda il Access Now, «il ministro francese degli Interni, Bernard Cazeneuve, ha demonizzato pubblicamente la crittografia. Nel suo attacco, l’ha definita come uno strumento utilizzato per eseguire attacchi terroristici, qualcosa che mette in pericolo la popolazione in generale e richiede una resistenza coordinata internazionale». N0n è una novità per la Francia, «ma è sempre più preoccupante dato il clima sensibile creato dalla continua espansione in Francia dello stato di emergenza».

La posizione di Cazeneuve, riporta Acces Now, è stata attaccata da altri politici, come l’eurodeputato tedesco Jan Philipp Albrecht, che ha paragonato la Francia alla Ddr «in cui era possibile aprire ogni lettera e leggere ciò che c’è dentro». La crittografia è uno strumento essenziale per proteggere l’integrità e la privacy di tutte le nostre interazioni on-line. L’Agenzia dell’Unione europea delle reti e dell’informazione (Enisa) ha continuamente messo in evidenza l’importante ruolo della crittografia nel mantenerci al sicuro. «In un documento sulla crittografia, l’Enisa ha chiesto ai responsabili politici di: Evitare di limitare in alcun modo le caratteristiche di sicurezza nei software dei computer; Considerare l’eliminazione di tutte le limitazioni esistenti sula sicurezza nel software dei computer».

Cazeneuve ha incontrato il 23 agosto il ministro tedesco degli Interni tedesco, Thomas de Maiziere, per discutere delle nuove “esigenze di sicurezza” per l’Europa. I due hanno poi presentato tre richieste principali: «Rafforzare la protezione delle frontiere esterne dell’Europa, migliorare la condivisione delle informazioni tra gli Stati membri dell’Ue, porre all’attenzione delle nostre democrazie il problema della cifratura».
«Il tono dell’ultimo punto, nonché l’alleanza tra due dei più potenti stati membri dell’Ue è preoccupante. Questa proclamazione è sostenuta da una serie di tweet aggressivi del ministero francese degli Interni, in cui il ministero invita la Commissione europea a introdurre una legislazione che costringerebbe alla decrittazione dei messaggi i fornitori, indipendentemente da dove si trova la sede aziendale. I due ministri hanno concluso la loro dichiarazione promettendo di portare queste idee alla riunione del Consiglio europeo prevista per il 16 settembre».