Ue: le cifre del budget 2011

47

Entra a pieno regime la procedura di budget contenuta nel trattato di Lisbona, mostrando come la Commissione abbia avanzato lo scorso anno circa 2 milioni di operazioni attraverso le tesorerie degli Stati Membri, la Banca Centrale Europea e i normali istituti di credito.

Il rendiconto conferma come il budget 2011 sia stato in linea con gli obbiettivi Europei 2020 per una crescita sostenibile ed inclusiva. Più di 126 miliardi di euro sono stati infatti destinati ad investimenti in ricerca e sviluppo, reti trans-europee e supporto alle piccole e medie imprese, assicurando ai cittadini interessati un supporto di aggiornamento e formazione continua. Risorse queste principalmente indirizzate a Germania, Francia, Regno unito e Belgio.

I dati economici ribadiscono inoltre l’importanza di una Politica di Coesione, atta a ridurre gli squilibri tra le regioni europee, con indici di esecutività nelle aree chiave pari al 5.5 miliardi di euro per il Fondo di Coesione e 24,3 miliardi di euro per il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale. In tutto circa 4 miliardi di euro in più rispetto all’anno 2010, vedendo come principali destinatari Polonia, Spagna, Ungheria e Grecia.

Il 44% delle risorse europee è andato al supporto delle aree rurali, con in testa l’agricoltura francese, seguita da quella spagnola, tedesca, italiana, polacca e del Regno Unito.

La porzione destinata alla sicurezza, la protezione della vita della liberta e della proprietà da una lato e del consumo, la società civile, la sanità e la cultura dall’altro ha visto un incremento di circa 30 punti percentuali rispetto all’anno precedente.

Il 6% del budget dell’Unione è andato infine a finanziare le attività extraterritoriali di stabilità, sicurezza e prosperità negli stati confinanti; mentre il restante 6% è stato assorbito dal funzionamento delle Istituzioni europee.