Lista nera Ue per giornalisti russi

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UNIONE EUROPEA – Bruxelles 09/04/2014. L’Unione europea potrebbe aggiungere altri giornalisti e appartenenti alle forze dell’ordine russe nella lista di persone colpite da sanzioni, portando a 107 il numero di figure professionali sanzionate dal blocco.

La notizia, oltre che da fonti Ue è stata anche riportata dal quotidiano russo Kommersant il 9 aprile. La” lista nera” Ue allargata diverrebbe operativa qualora l’Unione avvertisse che la Russia stesse aggravando il conflitto in Ucraina, riporta il Kommersant. Le sanzioni interesseranno i media e i giornalisti russi che «hanno partecipato attivamente allo sforzo di propaganda» della “riunificazione” della Crimea alla Russia. L’elenco comprende potenzialmente il più grande gruppo mediatico della Russia dei media, Gazprom -media, e quattro principali canali televisivi: Rossiya, Russia Today, Channel One e Ntv. Altri tre anchor russi potrebbero essere aggiunti: Mikhail Leontyev, Irada Zeynalova e Mikhail Gusman, che potrebbero affrontare sanzioni simili a quelle già imposto contro Dmitry Kiselev , direttore di Rossiya Segodnya. Kiselev, noto per la sua feroce critica delle posizioni occidentali e filo-russe, è stato l’unico giornalista al mondo ad essere oggetto di sanzioni politiche: gli è stato impedito di viaggiare, di possedere beni o conti bancari nella Ue. Le sanzioni contro Kiselev sono state fortemente condannate dal World Press Freedom Committee Mondiale, organizzazione leader sui diritti dei giornalisti. In un’intervista al quotidiano russo Izvestia, Kiselev aveva detto che le sanzioni contro di lui minacciano i diritti di tutti i giornalisti di tutto il mondo. Le sanzioni contro soggetti russi, accusati di minare l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina, verrebbero introdotte delle sanzioni economiche dell’Ue contro la Russia. Secondo l’entourage di Putin, le perdite finanziarie dell’Ue in caso di sanzioni contro la Russia potrebbero raggiungere un trilione di euro, il dato sarebbe stato fornito da Sergei Glazyev, consigliere del presidente russo.L’Ue avrebbe intenzione di aggiungere altri funzionari della Crimea alla lista nera; si tratta funzionari dell’amministrazione presidenziale russa e in questo modo il numero totale dei russi nel mirino arriverebbe a 130.