UCRAINA. Zelenskiy vuole elezioni nel Donbas e in Crimea, con la legge ucraina

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Il presidente dell’Ucraina ha chiesto che si tengano le elezioni locali nell’est devastato dalla guerra, insieme al resto del Paese, in ottobre, nonostante il conflitto in corso nella regione.

Parlando il 15 febbraio alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco di Baviera, Volodymyr Zelenskiy ha nuovamente chiesto il sostegno delle nazioni occidentali per l’aiuto nella lotta di Kiev contro i separatisti sostenuti dalla Russia, riporta Rferl: «La guerra in Ucraina – lo so – è una guerra in Europa. Insieme all’annessione della Crimea, è già in corso da tanto tempo quanto la seconda guerra mondiale – provate a immaginare! Il nostro desiderio oggi è quello di tenere elezioni locali in tutti i territori dell’Ucraina, comprese particolari parti delle regioni di Donetsk e Luhansk nell’ottobre 2020. C’è lo stesso desiderio anche per il territorio della Crimea. La popolazione del Donbas ha bisogno di elezioni che siano riconosciute dall’Ucraina e dal mondo intero come legittime. E non possono esserlo se non si tengono in linea con la legislazione ucraina, al rumore degli spari e senza il controllo del nostro confine», ha detto Zelenskiy.

A dicembre 2019, Zelenskiy ha incontrato a Parigi il suo omologo russo, Vladimir Putin, nell’ambito dei cosiddetti colloqui sul Formato Normandia. Vi hanno partecipato anche la Germania e la Francia. Ma i colloqui non sono riusciti a produrre una soluzione concreta al conflitto, che ha ucciso più di 13.000 persone e sfollato più di un milione di persone.

In un comunicato della presidenza uscito il 15 febbraio, si denuncia la situazione nel Donbas:«Nonostante gli accordi raggiunti durante il vertice di Normandia del dicembre 2019, nel Donbas non è stato stabilito un cessate il fuoco completo – le posizioni ucraine sono state bombardate più di 400 volte negli ultimi due mesi»

Secondo il presidente Zelenskyy: «Senza un cessate il fuoco completo e costante sia impossibile procedere alla risoluzione di qualsiasi questione politica in questi territori. Insisto: nei territori ucraini. Allo stesso tempo, sappiamo con certezza che la pace nel Donbas prevarrà. E la formulazione che non mi piace – “territori temporaneamente incontrollati” – se ne andrà per sempre. Significherà che abbiamo riportato tutto a casa».

Secondo il presidente ucraino, la guerra in Ucraina e l’annessione della Crimea, che durano già da sei anni, non dovrebbero diventare un luogo comune per la comunità internazionale. Nonostante le sfide e le minacce che il mondo moderno deve affrontare sono molte: «Sarà possibile parlare di stabilizzazione della sicurezza nella regione europea solo dopo che la pace globale avrà prevalso nel Donbas e l’Ucraina avrà riconquistato i suoi territori all’interno dei confini riconosciuti a livello internazionale», ha sottolineato Volodymyr Zelenskyy.

Anna Lotti