UCRAINA. Zelenskiy licenzia il premier per scarso rendimento economico

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Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy ha dato una scossa al parlamento ucraino e ha licenziato diversi alti funzionari, oltre a licenziare il primo Ministro ucraino Oleksiy Honcharuk. Il parlamento ucraino, la Verkhovna Rada, ha accettato le dimissioni del premier Honcharuk il 3 marzo. La mozione per accettare le dimissioni è stata sostenuta da 353 legislatori il 4 marzo in una sessione speciale del parlamento convocata dal presidente ucraino Volodymyr Zelenskiy. Il vice di Honcharuk, Denys Shmyhal, è il nuovo primo Ministro.

Honcharuk, 35 anni, si era insediato per supervisionare un ambizioso riavvio economico, ma la crescita economica e gli investimenti non hanno seguito le aspettative e i recenti sondaggi mostrano che la popolarità di Zelenskiy e quella del governo erano in caduta, riporta BneIntellinews. Ora Zelenskiy vuole scegliere non solo persone pulite, ma anche con esperienza, indicando alcuni volti familiari dei precedenti regimi dell’ex presidente Petro Poroshenko, come Viktor Yanukovych e Viktor Yushchenko.

Oleksandr Kornienko, il capo del partito del presidente, aveva detto che il rimpasto non avrebbe posto fine alla “filosofia dei nuovi volti”; stavolta i prescelti devono avere esperienza nella gestione di aziende statali o private. La mossa è seguita a settimane di controverse segnalazioni su un possibile licenziamento di Honcharuk grazie al deteriorarsi dei suoi rapporti con Zalenskiy, anch’egli sotto pressione a seguito dei risultati di un sondaggio che ha registrato una scarsa popolarità per il presidente.

Allo stesso tempo Honcharuk si è scontrato con l’oligarca Ihor Kolomoisky, che si ritiene abbia avuto un ruolo nel suo licenziamento. Il primo ministro ha appoggiato una legge che avrebbe reso illegale la restituzione di una banca al suo ex proprietario se la banca fosse stata nazionalizzata. Kolomoisky ha fatto pressioni per riavere la sua Privatbank che il governo ha nazionalizzato nel 2016. Honcharuk ha anche approvato la decisione del governo di licenziare la dirigenza dell’azienda di servizi pubblici Centrenergo, ma al nuovo team è stato fisicamente impedito di entrare negli uffici della società nel fine settimana. Secondo quanto riferito, Kolomoisky aveva il controllo del precedente gruppo dirigente e il governo intende privatizzare la società elettrica.

Anche altri alti funzionari sono stati sostituiti nel rimpasto a partire da febbraio, quando i media ucraini hanno riferito che Zelenskiy intendeva licenziare il ministro degli Esteri filo-occidentale del Paese, Vadym Prystaiko. Un’altra vittima del rimpasto è stata il ministro delle Finanze ucraino Oksana Markarova, ritenuta competente anche se il governo ha faticato a rispettare il piano di bilancio in quanto la riscossione delle entrate ha subito dei ritardi rispetto agli obiettivi di quest’anno e dell’anno scorso. Markarova sarà probabilmente sostituito da Ihor Umansky, che in passato è stato vice ministro delle Finanze.

Il cambiamento del ministro delle Finanze sconvolgerà i detentori del debito locale ucraino, dato che nell’ultimo anno gli investitori internazionali hanno affondato circa 5 miliardi di dollari nel mercato locale del debito. Umansky ha prestato servizio nei governi nel 2009 e nel 2014-2015 con i premier Yulia Tymoshenko e Viktor Poroshenko.

Antonio Albanese