UCRAINA. Washington vuole rafforzare le difese navali di Kiev

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Gli Stati Uniti stanno considerando l’opzione di inviare armi più letali a Kiev per costruire le sue difese navali e aeree. Lo ha detto l’inviato speciale di Washington per l’Ucraina, Kurt Volker, per via della possibilità che la Russia potrebbe intensificare le operazioni nelle acque costiere.

Secondo quanto riporta Rferl, Kurt Volker ha accusato la Russia di aver alimentato il conflitto. Ha anche detto che Washington e Mosca hanno ancora serie differenze su una possibile forza di pace delle Nazioni Unite che potrebbe essere dispiegata per aiutare a porre fine ai combattimenti nelle regioni orientali di Donetsk e Luhansk.

Volker ritiene che il presidente russo Vladimir Putin non è disposto a negoziare del conflitto ucraino almeno fino a dopo le elezioni presidenziali ucraine del prossimo marzo, o con Poroshenko ancora al potere. Volker ha detto di aver fatto diverse aperture al suo omologo russo, Vladislav Surkov, dall’ultimo incontro a Dubai di gennaio, ma non ha ricevuto alcuna risposta. Nel mese di gennaio, Surkov ha mostrato interesse per l’idea di un dispiegamento graduale delle forze di pace, ha detto Volker. Da allora, tuttavia, i russi «hanno fatto marcia indietro e hanno qualche obiezione».

Negli ultimi mesi, la Russia ha intensificato le operazioni navali nel Mare di Azov, dove, ha detto Volker, «gli Ucraini non hanno praticamente alcuna capacità navale o capacità limitata, per cui i russi sentono di poter affermare il loro dominio». La mancanza dell’Ucraina di robuste capacità navali e di difesa aerea è una debolezza che Volker ha detto che Washington intende affrontare: «Penso che questo sarà il punto focale mentre sviluppiamo i prossimi passi nella nostra cooperazione in materia di difesa». Per due volte è stato stipulato un cessate il fuoco e una tabella di marcia per la pace, i diversi accordi di Minsk che non hanno tenuto; secondi Volker perché la Russia continua a inviare combattenti e armi.

Ad agosto, l’Osce ha documentato la presenza di convogli di camion militari che attraversano il confine tra l’Ucraina e la Russia in entrambe le direzioni durante la notte. Lo stesso è accaduto a inizi settembre; Mosca ha sempre negato ogni coinvolgimento. Volker ha anche criticato Kiev per la sua mancata previsione politica d’integrazione dei russofoni alla fine delle ostilità.

Antonio Albanese