Ucraina: Socar resta

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AZERBAIJAN – Baku. 02/04/2014. La Compagnia petrolifera statale dell’Azerbaigian (Socar) intende continuare a sviluppare la propria attività in Ucraina, nonostante la instabile situazione politica ed economica di questo paese.

Lo ha annunciato la branca della Socar che opera in Ucraina, Socar Energy, il 2 aprile. Rimangono invariati i piani di sviluppo della società che intende continuare le opere intraprese e creare così posti di lavoro, si legge nella nota: «La società prevede di espandere la sua rete in Ucraina del 50 per cento entro l’autunno 2014; inoltre, si prevede di aprire nuovi complessi nelle province ucraine, in cui la società oggi non è presente»,  afferma Socar Energy. Attualmente, le stazioni di servizio che operano con il marchio Socar in Ucraina sono 38, secondo i dati pubblicati sul sito ufficiale. Sono già operativi i complessi a Kiev, Odessa, Lviv, Mykolayiv, Rivne, Cherkasy, Khmelnytsky, Poltava. L’azienda importa prodotti petroliferi a standard Euro-5 dalle raffinerie di Polonia, Lituania e Bielorussia. Socar continua a sviluppare costantemente la sua rete di stazioni sia nella capitale dell’Ucraina che nelle altre regioni, e fornisce prodotti petroliferi di qualità “europea” per rafforzare la propria posizione nel mercato dei carburanti in Ucraina, si legge nel sito. Socar ha investito oltre 160 milioni di dollari nello sviluppo del business in Ucraina tra il 2009 e il 2013. Gli investimenti della società in iniziative sociali e caritative, nel paese, sono stati pari a oltre 5 miliardi di dollari nello stesso periodo. Socar possiede due raffinerie, così come stazioni di rifornimento in Azerbaigian, Georgia, Ucraina, Romania e Svizzera.