UCRAINA. Scappano più da Kiev, che da Kinshasa

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Negli ultimi tre anni, l’Ucraina ha perso popolazione più velocemente di quanto abbiano fatto la Siria, l’Iraq e la Repubblica Democratica del Congo. Secondo quanto riporta Ria Novosti, sono oramai passati 15 anni dall’ultimo censimento in Ucraina e non esistono dati ufficiali recenti su cui basarsi  ma si sa che durante il periodo delle operazioni militari nel Donbass, dall’Ucraina solo in Russia sono giunti più di 1,2 milioni di cittadini di Kiev.

Ed è questa la cifra che indica solo coloro che, in base ai dati del ministero degli Interni russo, hanno fatto richiesta di asilo e che desiderano ottenere la cittadinanza russa. In Bielorussia, negli ultimi due anni lo status di rifugiati è stato dato a 170 mila ucraini.

A conti fatti, prosegue l’agenzia russa, e il 5% della popolazione ucraina ha lasciato il paese. Se si considera il numero di lavoratori migranti, che, secondo i dati ufficiali, a Kiev, va dai cinque ai sette milioni di persone, si scopre che il paese nel cuore dell’Europa sta rapidamente perdendo i suoi cittadini ad un tasso più veloce della Repubblica democratica del  Congo, e della stessa Siria.

Gli studi delle istituzioni europee mostrano che il numero di rifugiati che scappano dai conflitti militari e politici che avvengono nel mondo vedono al primo posto nel mondo la Repubblica Democratica del Congo. Da questo paese, da molti anni devastato da una sanguinosa guerra, sono partite 922 mila persone in cerca di una vita migliore. sei via guardare la Siria,  si trova che sono partite 824 mila, e dall’Iraq, 659 mila persone. Questi tre paesi sono seguiti da Seguito da Afghanistan, con 653 mila, la Nigeria con 501 mila, e lo Yemen con 478 mila persone.

Dei 6,9 milioni di persone che hanno lasciato il proprio paese a causa di conflitto militare, 2,6 milioni vivono in Africa sub-sahariana, riporta una ricerca del Consiglio norvegese per i rifugiati. Le cause dei più massicci flussi di rifugiati sono ancora le calamità naturali, in particolare nel sud-est asiatico. La migrazione di massa sono provocate da malattie, carestie e devastazioni si dice nello studio.

Anna Lotti