UCRAINA. Poroshenko telefona a Putin

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Il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo ucraino Petro Poroshenko hanno discusso di un possibile scambio di prigionieri durante una telefonata avvenuta lo scorso 9 giugno. Stando a quanto riporta Reuters, Poroshenko avrebbe posto particolare enfasi sulla situazione dei cittadini ucraini detenuti in Russia che stanno facendo lo sciopero della fame, ha detto l’ufficio del presidente in una dichiarazione.

Le relazioni tra Mosca e Kiev sono tese dal 2014, quando una rivolta popolare ha rovesciato il presidente filo-russo Viktor Janukovic. La Russia si è poi annessa la Crimea strappandola dall’Ucraina ed è stata accusata di aver appoggiato un’insurrezione separatista filorussa nell’est del paese, nella regione del Donbas. Il Cremlino ha detto che la telefonata di Sabato è stata avviata dall’Ucraina, aggiungendo che «particolare attenzione è stata rivolta alle questioni di natura umanitaria, compreso lo scambio di detenuti».

L’agenzia ucraina Unian aggiunge che è stato raggiunto un accordo per consentire ai difensori civici di entrambi i paesi di visitare i cittadini russi detenuti in Ucraina e i cittadini ucraini in Russia. Nel prossimo futuro, i commissari per i diritti umani dell’Ucraina e della Russia Lyudmila Denisova e Tatyana Moskalkova visiteranno i rispettivi prigionieri sia in Russia che in Ucraina.

L’Ucraina afferma che almeno 64 ucraini sono “prigionieri politici” in Russia, di cui 40 detenuti in Crimea. Kiev ha ripetutamente affermato che il rilascio dei suoi prigionieri è una priorità e che la questione sarà discussa nel corso di una riunione dei ministri degli Esteri prevista per l’11 giugno.

«La prima questione, a parte lo spiegamento della missione di pace, il cessate il fuoco e l’attuazione dell’accordo di Minsk, è la questione degli ostaggi», aveva detto Poroshenko lo scorso 8 giugno, aggiungendo che Kiev si era coordinata in tal senso con Francia e Germania.

Un tribunale russo ha condannato un giornalista ucraino, Roman Sushchenko, a 12 anni in una prigione di massima sicurezza la settimana scorsa, dopo averlo condannato per spionaggio.

E il regista ucraino Oleg Sentsov sta scontando 20 anni di carcere in Russia per aver pianificato “attacchi terroristici” in Crimea.

Anna Lotti