UCRAINA. Mosca potrebbe rilasciare gli ucraini condannati  

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Cinque cittadini ucraini detenuti in Russia potrebbero essere consegnati a Kiev per scontare il resto della pena in patria.

Sia l’agenzia di stampa Interfax che il quotidiano Kommersant hanno riferito, il 21 agosto, che sono in corso negoziati per l’estradizione dei cinque cittadini ucraini dopo il loro recente trasferimento da diverse prigioni russe a Mosca.

«Il trasferimento di cinque detenuti, che sono stati trasferiti a Mosca, in Ucraina per poter continuare a scontare le sentenze pronunciate dai tribunali russi, è in fase di valutazione», ha affermato Interfax citando una fonte senza però farne il nome. «La tipologia di questa procedura è in discussione», ha aggiunto la fonte dell’agenzia russa.

Il Memorial Buman Rights Center di Mosca, aveva detto il giorno prima, 20 agosto,  che cinque ucraini detenuti in Russia, cioè Volodymyr Balukh, Stanislav Klykh, Oleksandr Kolchenko, Pavlo Hryb e Mykola Karpyuk, erano stati trasferiti dai campi di lavoro situati in diverse regioni al centro di detenzione di Lefortovo a Mosca.

Gli Stati Uniti e l’Unione Europea hanno invitato la Russia a liberare decine di cittadini ucraini che sono detenuti nelle prigioni russe o che vivono altre condizioni di libertà limitata in Russia, nella Crimea annessa a Mosca e in parti dell’Ucraina orientale controllate da separatisti sostenuti dalla Russia, riporta Rferl.

L’Unione europea aveva chiesto a luglio l’immediato rilascio del ventenne ucraino Pavlo Hryb, condannato in Russia per «promozione del terrorismo». Il 23 luglio, la Corte Suprema russa aveva confermato la condanna a sei anni di carcere inflitta a Hryb, il precedente marzo dalla Corte regionale del Caucaso settentrionale. Hryb ha detto che l’accusa contro di lui è stata fabbricata dal Servizio Federale di Sicurezza della Russia, Fsb.

In una dichiarazione del 24 luglio, la portavoce dell’UE Maja Kocijancic aveva detto che Hryb «soffre di una condizione medica molto grave che potrebbe diventare pericolosa per la vita in qualsiasi momento» e ha detto che i medici ucraini non sono stati autorizzati a vederlo.  Kocijancic aveva invitato la Russia a rilasciare tutti i «cittadini ucraini detenuti illegalmente».

Anna Lotti