UCRAINA. Mosca e Londra giocano alla guerra in Crimea

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Londra e Mosca stanno dando vita ad una corsa agli armamenti nell’area ucraina.  Nella sua prima visita come segretario alla Difesa in Ucraina, Gavin Williamson ha annunciato che il Regno Unito prorogherà la sua operazione di addestramento militare in Ucraina per altri due anni fino al 2020. Williamson ha incontrato il ministro della Difesa Stepan Poltorak e il generale dell’esercito Victor Muzhenko per discutere delle minacce cui sono esposte le forze armate ucraine. Ha inoltre annunciato l’espansione della sezione difesa del Regno Unito a Kiev e l’introduzione di un addetto navale permanente per aiutare a costruire la capacità navale ucraina.

Il segretario alla Difesa ha, inoltre, incontrato il presidente Poroshenko, riaffermando l’impegno del Regno Unito nei confronti del loro paese. Ha anche discusso delle forze di sicurezza russe che continuano a disturbare le navi mercantili che cercano di accedere ai porti ucraini nel Mare di Azov, con effetti negativi sull’economia ucraina, riporta un comunicato della Difesa inglese. L’addestramento, fornito attraverso l’operazione Orbital, è stato ampliato nel 2018;  il personale britannico ha formato oltre 9.500 membri delle forze armate ucraine dall’inizio dell’operazione nel 2015. L’anno prossimo vedrà una continua crescita nell’attività di formazione congiunta con i canadesi.

Ci sono oggi tre battaglioni del sistema avanzato di difesa aerea russa di stanza nella penisola di Crimea, il terzo battaglione fatto da otto lanciatori, 112 missili e veicoli di comando e supporto è stato dispiegato a Evpatoria nella Crimea occidentale, ha annunciato il servizio stampa della Flotta russa del Mar Nero; mentre un quarto battaglione dovrebbe essere dispiegato a breve al di fuori della città di Dzhankoy nel nord della Crimea.

Gli S-400 sono stati precedentemente dispiegati a Feodosiya e Sebastopoli nel gennaio 2017 e 2018. Il sistema missilistico terra-aria S-400 Triumf è il sistema di difesa aerea mobile di ultima generazione della Russia. Nel 2016, almeno 312 lanciatori S-400 sono stati dispiegati su 39 reggimenti. I missili S-400 sono in grado di colpire aerei nemici, droni e missili da crociera e balistici fino a una portata di 400 km.

L’esercito russo ha dato grande importanza al rafforzamento delle difese della Crimea da quando la penisola ha votato a stragrande maggioranza di staccarsi dall’Ucraina e unirsi alla Russia nel 2014. Gli osservatori militari dicono che le difese antiaeree e antinave della penisola permettono efficacemente alla Russia di assicurare lo spazio aereo e le acque di quasi tutto il Mar Nero. Oltre all’S-400, le truppe di difesa aerea della Crimea sono armate con i sistemi missilistici S-300P, Buk-M2 e Osa.

Anna Lotti