UCRAINA. L’unica soluzione alla guerra sono gli Accordi di Minsk

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Il leader del movimento Scelta ucraina, nonché membro di un gruppo ai colloqui di Minsk, Viktor Medvedchuk, ha detto che vi è un solo piano per una soluzione pacifica del conflitto nel Donbass: gli accordi di Minsk.

«C’è solo un piano di pace, approvato con una risoluzione del Consiglio di sicurezza dell’Onu; l’Accordo Minsk e sono questi che devono esser attuati» ha scritto Medvedchuk sul sito di Scelta Ucraina, ripreso da Ria Novosti.
Inoltre, ha osservato che il cosiddetto “piano” per togliere le sanzioni alla Russia, proposte dal deputato della Verkhovna Rada dell’Ucraina Andrey Artemenko, non è stato mai portato in discussione all’assemblea. «Il Piano Artemenko è una sciocchezza completa, che non sarà mai discussa né a Donetsk o Lugansk o Mosca», ha detto il politico ucraino.

Come già detto in precedenza, Medvedchuk ha ribadito che l’attuazione della parte politica degli accordi di Minsk è la chiave per il ripristino della pace in Ucraina. «Se il governo ucraino si è impegnato per la pace, come ha assicurato alla comunità internazionale, deve trovare la volontà e le risorse per realizzare la parte politica degli accordi Minsk, per l’adozione di decisioni essenziali, senza la quale è impossibile fermare lo spargimento di sangue, di unire,”ricucire” il paese e riportare la pace in Ucraina», – ha sottolineato.

In precedenza, il New York Times aveva riferito che la discussione della proposta Artemenko di normalizzare le relazioni tra l’Ucraina e la Federazione Russa e la revoca delle sanzioni sulla Russia erano state trasferite agli inizi di febbraio. Secondo il giornale, tra gli elementi del piano c’erano: «Il ritiro delle forze russe dalla parte orientale dell’Ucraina», nonché lo svolgimento di un referendum in Ucraina sulla possibilità di trasferimento della Crimea alla Russia per un periodo da 50 a 100 anni.
L’addetto stampa presidenziale Dmitry Peskov aveva commentato la proposta di effettuare una locazione alla Russia della Crimea, parte del suo territorio era un’assurdità.

Lucia Giannini