UCRAINA. Le armi letali USA a Kiev uccidono la pace

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La Russia ha avvertito che un’eventuale decisione statunitense di inviare armi letali all’Ucraina avrebbe fatto fallire gli sforzi per la pace e alimentato la persistente guerra civile in Ucraina. Il Cremlino ha fatto riferimento ai commenti del nuovo inviato speciale dell’Ucraina, Kurt Volker, secondo cui Washington sta valutando quali armamenti “difensivi” spedire a Kiev. La risposta del Cremlino è arrivata poco dopo le parole di Volker alla BBC riporta PressTv: «Abbiamo già detto più di una volta che qualsiasi azione che esalta la tensione (…) e aggrava ulteriormente la già complicata situazione ci porterà più avanti e più lontano dal momento della risoluzione di questo problema interno dell’Ucraina».

L’Ucraina ha lanciato un’offensiva contro la regione del Donbass, nel 2014, dopo che i suoi residenti filo-russi cercavano di aderire alla Federazione russa anche se Mosca ha rifiutato di annettersi la regione, ha minacciato reazioni militari se l’Ucraina avesse tentato di sopprimere la popolazione di etnia russa nella regione del Donbass. Il governo a Kiev e le forze pro-russe hanno firmato un accordo di cessate il fuoco nella capitale bielorussa, Minsk, nel settembre 2014 e un altra tregua, Minsk II, nel febbraio 2015 sotto la supervisione di Germania, Francia e Russia. Da allora, tuttavia, entrambe le parti si sono accusate a vicenda di aver rotto la tregua.

Il 18 luglio, il leader della Repubblica popolare di Donetsk Alexander Zakharchenko ha ulteriormente complicato la situazione annunciando la creazione di un nuovo stato nella regione chiamato Malorossiya o Piccola Russia, che non include solo le aree che i filo-russi controllano ma anche il resto del paese. Il nome appartiene a un’epoca in cui le regioni, compresa l’intera Ucraina, facevano parte dell’impero russo.

Il 24 luglio, il presidente francese Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Angela Merkel, il presidente ucraino Petro Poroshenko e il presidente russo Vladimir Putin hanno tenuto una conversazione telefonica di due ore a quattro vie sugli ultimi sviluppi nelle regioni russe del paese, in particolare del Donbass, promettendo di portare avanti il piano di pace per porre fine al conflitto nell’Ucraina orientale.

Tommaso dal Passo