UCRAINA. Kiev vuole rimettere i visti con la Russia

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Il parlamento ucraino, la Verkhovna Rada, ha iniziato un nuovo dibattito sull’introduzione del regime di visti con la Russia. Il segretario del Consiglio di Sicurezza Nazionale, Alexander Turchinov, ha ricordato che nel 2014, il Consiglio di Sicurezza Nazionale ha deciso di imporre un regime di visti con la Russia, e ha incaricato il Consiglio dei Ministri di normarlo.

Allo stesso tempo, il 1 marzo, 2015, il Consiglio dei Ministri ha vietato ai cittadini russi di entrare in Ucraina con i passaporti interni, ma la questione della introduzione del regime dei visti non era stata considerata, riporta l’agenzia ucraina Unian.

Ai primi di ottobre 2016 il Presidente del Parlamento ucraino Andrej Paruby aveva di nuovo sollevato la questione dell’introduzione del regime dei visti tra l’Ucraina e la Russia. Ha ricordato che dall’inizio dell’anno alla Rada c’era un progetto di legge sulla cessazione dell’accordo tra i governi di Ucraina e Russia sul regime senza visti, e aveva espresso la speranza che la questione potesse vedere una soluzione prima della fine della sessione del Parlamento.

La Verkhovna Rada avrebbe dovuto affrontare il problema il 6 ottobre 2016, ma nulla fu fatto a causa della mancanza di accordo tra gruppi del parlamento. Più tardi, la questione è stata sollevata più e più volte. 

In questo periodo, il partito “Blocco d’opposizione” si è opposto all’idea, dissociandosi da quanto proposto dal “Fronte popolare”. «Accolgo negativamente questa posizione. Se questo è il vero desiderio e votarlo, servirà a creare l’aura di combattenti con la Russia. Ma si tratta di fatti comici, perché l’Ucraina ha “lottato” per oltre tre anni per avere un regime senza visti con l’Europa, e subito ha messo restrizioni per milioni di suoi cittadini che sono costretti a recarsi in Russia per lavoro o semplicemente per visitare i parenti» ha detto  credo che questo non è altro che un PR di alcune forze politiche”, ha detto Mihail Dobkin.

Mosca, riporta Ria Novosti,  ha detto che si sarebbe regolata in base al principio di reciprocità.

In precedenza, il vice Ministro Russo degli Esteri Grigory Karasin ha detto che la Russia non cerca di isolarsi dall’Ucraina, ma che reagirà in modo adeguato in caso di introduzione dei visti da parte di Kiev.

Anna Lotti