UCRAINA. Kiev blocca i gasdotti di Gazprom

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Il Comitato monopoli dell’Ucraina, Acu, alla vigilia della decisione dell’arbitrato di Stoccolma sulla controversia tra “Gazprom” e “Naftogaz Ucraina”, prevista per il 30 aprile, ha chiesto al ministero della Giustizia ucraino di bloccare i conti e le proprietà della società russa in Ucraina.

Secondo il quotidiano russo Kommersant, le motivazioni dietro la richiesta sono a fini antitrust, ma per il giornale Kiev non è pronta a eseguire l’ordine dell’autorità e bloccare gli asset principali di “Gazprom” nel paese; Kiev non può e non intende fermare il flusso di gas diretto verso l’Europa e alla fine, l’arresto riguarderà beni il cui valore non supera qualche decina di milioni di dollari.

L’importo contestato è di 6,4 miliardi di dollari e una multa di 3,2 miliardi per abuso di posizione di monopolio di “Gazprom” sul mercato di transito del gas dell’Ucraina, nonché sanzioni per il mancato pagamento.

Kommersant conferma da sue fonti interne che non è minimamente in discussione il transito del gas “Gazprom” proveniente dalla Russia e diretto verso l’Europa attraverso il sistema di trasporto del gas ucraino. Il pompaggio attraverso l’Ucraina nel 2016 è stato pari a 82 miliardi di metri cubi. Secondo Kommersant, l’arresto del gas nel sistema è possibile solo teoricamente ma, in pratica, nessuno vuole creare un problema ai consumatori europei. La decisione dell’autorità è puramente formale ed ha valore politico alla vigilia della proclamazione dei risultati delle audizioni dell’arbitrato di Stoccolma.

C’è da considerare una disputa contrattuale tra “Gazprom” e “Naftogaz”, in base alla quale fino al 2015 l’Ucraina ha acquistato il gas. I crediti reciproci di “Gazprom” e “Naftogaz”, secondo il rapporto della società ucraina per l’importo 2016 erano pari a circa 45,7 miliardi di dollari e 17,9 miliardi, rispettivamente.

A dicembre 2016, il primo ministro Vladimir Groisman aveva detto che l’Ucraina in cinque anni, prevedeva di aumentare la propria produzione di gas di 7 miliardi di metri cubi, che permetteranno a Kiev di rinunciare alle importazioni di gas e di raggiungere l’indipendenza energetica.

L’Ucraina ha infatti smesso di comprare il gas direttamente dalla Russia nel novembre dello scorso anno dopo che Gazprom aveva chiesto il pagamento completo dei debiti legati alle forniture; comprandolo inversamente dall’Ue.

Anna Lotti