UCRAINA. Kiev arresta i giornalisti russi 

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Agenti della sicurezza ucraina hanno perquisito gli uffici dell’agenzia di stampa statale russa Ria Novosti e hanno arrestato il direttore del suo ufficio di Kiev, il 15 maggio, accusando l’agenzia russa di star facendo una “guerra dell’informazione” da parte della Russia contro l’Ucraina.

Le relazioni tra Kiev e Mosca sono precipitate dopo l’annessione della Crimea da parte della Russia nel 2014 e poi Kiev ha sostenuto che Mosca ha pilotato l’insurrezione separatista nella regione orientale del Donbass, che ha fatto più di 10.000 morti, riporta Reuters.

L’Ucraina dice che la Russia sta combattendo una “guerra ibrida” con Kiev, diffondendo propaganda e sostenendo i separatisti con truppe e armi e lanciando attacchi informatici contro le infrastrutture ucraine, fatti che Mosca nega. Le autorità di Kiev hanno già arrestato o deportato diversi giornalisti per aver diffuso propaganda antiucraina e per aver sostenuto la causa separatista.

«Le forze dell’ordine hanno stabilito che l’agenzia è stata utilizzata dal paese aggressore nel contesto di una guerra di informazione ibrida contro l’Ucraina. Le azioni investigative sono in corso», ha detto il Servizio di sicurezza dello Stato, Sbu, in un comunicato. Ria Novosti Ucraina ha confermato la perquisizione dei suoi locali e la detenzione del giornalista Kirill Vyshinsky.

«Abbiamo una solida base di prove, che sarà resa pubblica dopo il completamento dell’indagine. Il capo della Ria Novosti Ucraina è stato arrestato», ha scritto la portavoce  del Sbu Olena Gitlyanska su Facebook. Il Cremlino ha condannato le azioni di Kiev e ha promesso di proteggere gli interessi dei media russi. Gitlianska ha detto che gli agenti del servizio di sicurezza dell’Ucraina, insieme con l’ufficio del procuratore della Repubblica autonoma di Crimea, hanno rivelato le attività della rete di strutture mediatiche controllate dalla Federazione russa, riporta Unian.

«Per ora, sappiamo solo che ci sono azioni energiche contro i media russi. Questo è sufficiente per una dura condanna. Agiremo in modo aggressivo e proteggeremo al massimo gli interessi dei media russi», ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. Contemporaneamente è stata perquisita e bloccata la sede di Rt Ucraina. Per la direttrice dell’emittente televisiva russa, Margarita Simonyan è una rappresaglia del governo di Kiev per l’apertura del ponte che collega la Crimea alla Russia. 

Anna Lotti