UCRAINA. Javelin Usa per Kiev

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Il Darpa, l’ufficio high-tech del Pentagono, sta lavorando con il governo ucraino per sviluppare le capacità tecnologiche per aiutare Kiev nella sua guerra ibrida in Donbass.

Secondo quanto riporta Defence News, Darpa ha avviato diversi progetti con l’Ucraina, soprattutto nello spazio informatico e dell’info-warfare. Questo non è il primo legame tra Darpa e Kiev. Il governo ucraino ha assunto Tony Tether, che ha guidato il Darpa nell’era di George. W. Bush, per la riorganizzazione tecnologica del settore Difesa. 

L’ex direttore del Darpa ha anche coinvolto Ukroboronprom, il più grande appaltatore ucraino della Difesa; il presidente ucraino Petro Poroshenko ha definito questa partnership un «simbolo di efficace cooperazione tra i partner ucraini e americani».

Nel frattempo, il Dipartimento di Stato ha pubblicato una determinazione che approva la vendita militare estera all’Ucraina di missili di Javelin e unità di lancio di comando di Javelin per un costo stimato di 47 milioni di dollari. Il governo dell’Ucraina ha chiesto di acquistare 210 missili Javelin e 37 unità di lancio (comprese due unità di ricambio). Sono inclusi anche i Basic Skill Trainers, l’assistenza tecnica, il trasporto, la formazione e altri elementi correlati della logistica e del supporto al programma. Il costo totale stimato non deve superare i 47 milioni di dollari.

I principali appaltatori saranno Raytheon/Lockheed Martin Javelin Joint Venture di Orlando, Florida e Tucson, Arizona. Tuttavia, questi missili sono forniti dalle scorte dell’esercito statunitense.

Questa vendita nelle intenzioni di Washington contribuirà alla politica estera e alla sicurezza nazionale degli Stati Uniti, migliorando la sicurezza dell’Ucraina. Il sistema Javelin aiuterà l’Ucraina a costruire la sua capacità di difesa a lungo termine per difendere la sua sovranità e integrità territoriale al fine di soddisfare le sue esigenze di difesa nazionale. L’Ucraina non dovrebbe avere alcuna difficoltà ad assorbire i nuovi sistemi d’arma nelle sue forze armate. Per gli Usa, la vendita proposta di questo materiale e sostegno non altera l’equilibrio militare di base della regione.

Anna Lotti