UCRAINA. In arrivo dagli USA armi letali “difensive”

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Il presidente ucraino, Petro Poroshenko, ha detto che la prima consegna di “armi difensive letali” dagli Stati Uniti è prevista tra poche settimane. In una conferenza stampa, tenutasi a Kiev il 28 febbraio, Poroshenko ha parlato della recente decisione degli Stati Uniti di fornire all’Ucraina armi sofisticate, riporta Rferl.

«La prima consegna delle armi avrà luogo tra diverse settimane. Stiamo parlando di un certo numero di consegne diverse, a partire dai dispositivi antisniper, perché molti soldati ucraini sono stati uccisi da cecchini russi», ha detto Poroshenko, aggiungendo che altre attrezzature militari previste da Washington includevano strumenti per la guerra elettronica, difesa aerea e altri tipi di armi.

A dicembre 2017, Washington ha scatenato le proteste della Russia, quando ha deciso di fornire armi difensive letali, tra cui forse missili anticarro Javelin, per sostenere l’Ucraina nei suoi quasi quattro anni di conflitto con i separatisti filorussi. «Non posso dare tutti i dettagli, poiché i dati sono classificati,” ha detto Poroshenko.

Poroshenko ha anche definito il conflitto in corso nella parte orientale del paese «non congelato, ma un campo di battaglia» aperto. Ha detto che «la sfida chiave per l’Ucraina nel 2018 rimane la guerra in corso della Federazione russa contro l’Ucraina». Poroshenko ha aggiunto che «il rischio posto dalla guerra su larga scala della Russia contro l’Ucraina sta diminuendo grazie al rafforzamento delle forze armate ucraine e alle continue sanzioni contro la Russia», ma ha aggiunto che le misure «non portano completamente a zero la minaccia della Russia (…) Solo nelle ultime 24 ore, circa 300 colpi di artiglieria erano stati lanciati dai separatisti, sostenuti dalla Russia ad est», ha dichiarato Poroshenko.

Secondo il presidente ucraino, la legge recentemente adottata sulla reintegrazione dei territori controllati dai separatisti nelle regioni di Donetsk e Luhansk prevede una soluzione diplomatica al conflitto e il dispiegamento delle forze di pace dell’Onu nella regione: «Il coinvolgimento delle forze di pace delle Nazioni Unite renderà il paese aggressore in grado di ritirare le sue truppe e il suo equipaggiamento militare dalla zona e garantire l’attuazione degli accordi di pace di Minsk (…) Farò del mio meglio per portare le forze di pace il prima possibile, perché è l’unico modo per fermare l’uccisione degli ucraini», ha detto Poroshenko.

Antonio Albanese