UCRAINA. FMI e UE si devono pronunciare sulla legge anticorruzione

95

La legge sulla Suprema Corte anticorruzione dell’Ucraina, sulla cui creazione insisteva il Fondo Monetario Internazionale, è operativa. La Corte inizierà ad essere operativa entro un anno.

Il testo della legge è stato pubblicato su Golos Ukrainy, gazzetta ufficiale ucraina il 13 giugno ed è, di conseguenza, entrato in vigore il giorno dopo la pubblicazione, cioè il 14 giugno.

La Verkhovna Rada, riporta Tass, ha adottato la legge sulla Corte anticorruzione il 7 giugno. La sua creazione era uno dei requisiti del Fmi per continuare a prestare denaro a Kiev. Il Fmi, come altri sponsor internazionali dell’Ucraina, aveva ripetutamente espresso insoddisfazione per le insufficienti misure adottate dai leader del paese per sradicare la corruzione. La Corte deve essere formata entro un anno dal giorno in cui la legge entra in vigore. Sotto la giurisdizione di questo tribunale cadranno i reati di corruzione commessi da funzionari pubblici. L’adozione della legge è stata accompagnata da almeno due scandali che hanno messo in dubbio la sincerità dell’intenzione di rendere la Corte libera di influenza e di dargli l’opportunità di pronunciare condanne definitive su funzionari corrotti.

Nel preparare il testo del disegno di legge per la seconda lettura, i deputati hanno proposto più di 2.000 emendamenti, il più controverso dei quali è stato quello sui poteri del consiglio degli esperti internazionali, che monitorerà la selezione dei candidati per i giudici. La partecipazione di esperti internazionali indipendenti nella selezione dei giudici era un requisito del Fmi. 

Altro punto di forti contrasti è stata la norma che potrebbe consentire a un certo numero di funzionari corrotti di non essere sottoposti alla giurisdizione del nuovo tribunale. I giudizi pendenti, infatti, oggi per corruzione potrebbero essere giudicati nei tribunali di competenza generale, e non nella corte anticorruzione; andando a contraddire gli accordi con i partner internazionali. Dopo l’adozione della legge in parlamento, il Fondo monetario internazionale ha affermato che avrebbe «analizzato il documento per vedere se corrisponde agli accordi raggiunti nel contesto del programma di riforma sostenuto dal Fmi».

L’Unione europea, riporta Unian, esprimerà la sua posizione ufficiale in merito alla legge entro pochi giorni, ha dichiarato il capo della delegazione dell’Ue in Ucraina Hug Mingarelli. 

Anna Lotti