UCRAINA. È ancora lunga la strada verso la NATO

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I ministri degli Esteri della Nato si rifiuteranno di «tornare a lavorare come al solito con la Russia» fino a quando Mosca «non ritirirerà le forze e il sostegno alle milizie del Donbas, e non restituirà il controllo della Crimea all’Ucraina». Questo il testo twittato dal portavoce del Dipartimento di Stato Heather Nauert, coinciso con l’arrivo a Bruxelles del nuovo Segretario di Stato, Mike Pompeo, per la riunione ministeriale del 27 aprile.

A Bruxelles, Pompeo ha fatto pressione sugli alleati, affinché raggiungessero l’obiettivo Nato di spendere il 2% della produzione economica e il 20% di quella in attrezzature militari, dicendo che sarebbe stata la parte centrale del vertice dell’Alleanza l’11 e il 12 luglio a cui dovrebbe partecipare Trump. Al vertice della Nato in Galles nel 2014, mesi dopo l’annessione della Russia alla penisola ucraina della Crimea, gli alleati hanno deciso di porre fine ad anni di tagli alla difesa che hanno lasciato gli europei senza capacità vitali, come il rifornimento di aerei da combattimento, riporta Reuters.

Ma Trump è andato oltre, rimproverando ai leader europei a Bruxelles l’anno scorso alla Nato che alcuni alleati dovevano «enormi somme di denaro» agli Stati Uniti e alla Nato – anche se i contributi alleati sono volontari, con bilanci multipli. In una giornata di incontri a porte chiuse con i ministri degli Esteri della Nato, Pompeo ha fatto un discorso duro sulla Russia rispetto al suo predecessore Rex Tillerson, pur continuando a sostenere la richiesta di Trump di maggiori spese per la difesa.

Pompeo durante la conferenza stampa dopo il vertice, ha parlato della possibilità dell’entrata di Kiev nell’Alleanza: «Oggi si è discusso dell’Ucraina, della potenziale entrata dell’Ucraina nella Nato, ma c’è molto lavoro da fare per raggiungere questo obiettivo», riporta Unian.

«Penso che ci sia un grande gruppo che spera che gli ucraini cominceranno a intraprendere le azioni che gli permetteranno di diventare un membro della Nato», ha detto il Segretario di Stato degli Stati Uniti. L’obiettivo di Pompeo è quello di assicurare che la Nato mantenga una posizione unificata di “no business as usual” con la Russia fino a quando non attui un accordo per porre fine alla violenza nell’Ucraina orientale.

Anna Lotti