Kiev si dimezza il debito

69

UCRAINA – Kiev 16/03/2015. L’Ucraina è ad una impasse negli intensi negoziati con i suoi creditori internazionali che resistono i tentativi del paese di scontare una parte del debito pubblico del paese.

Indebolito dalla guerra, con i separatisti filo-russi nella regione orientale, il Pil ucraino è caduto del 15,2 per cento rispetto allo scorso anno, il dato più consistente in più di cinque anni, secondo l’ufficio statistiche del governo, mentre la grivna è la valuta con la performance peggiore al mondo. Occorre tenere presente che le terre nella regione orientale del paese, oggi teatro degli scontri, in passato hanno rappresentato quasi un quarto della produzione industriale, con il risultato che negli ultimi tre anni, il Pil dell’Ucraina è dimezzato. Così non avrebbe dovuto sorprendere nessuno che il ministro delle Finanze ucraino, Natalia Yaresko, abbia avvertito i creditori, il 13 marzo, che avrebbero dovuto accettare una cancellazione di una parte del debito pubblico del paese, che ammontava a 68,9 miliardi di dollari nel mese di gennaio, secondo il ministero. Ma i creditori sperano di limitare la riduzione del debito e delle svalutazioni: i creditori internazionali dell’Ucraina hanno formato un gruppo e hanno assunto a rappresentarli la Blackstone, società di consulenza statunitense per investimenti internazionali. Blackstone negozierà con la Lazard, che sta rappresentando il governo ucraino e rappresenta anche la Grecia nei suoi negoziati con i creditori europei. La ristrutturazione del debito, secondo i piani ministeriali, comporterà svalutazioni, nonché una proroga della scadenza dei debiti e riduzioni, ha detto Yaresko in una conference call con creditori e media il 13 marzo. Oltre a un prestito di 17,5 miliardi di dollari dal Fondo monetario internazionale, il salvataggio del ministero prevede di raccogliere 15,3 miliardi di dollari dalla ristrutturazione del debito. La ristrutturazione dovrebbe includere il debito delle banche statali, tra cui Oschadbank e Ukreximbank, il cui prestito obbligazionario da 750 milioni di dollari con scadenza 27 aprile 2015, verrà incluso nella ristrutturazione, come lo saranno gli Eurobond emessi da Kiev. Faranno parte anche della ristrutturazione le tre emissioni obbligazionarie del fondo infrastrutturale ucraino Fininpro del valore di 1,8 miliardi di dollari con scadenza 2017 e 2018. La domanda a cui non c’è ancora risposta è una sola: la Russia, che ha 3 miliardi di dollari di debito pubblico dell’Ucraina, accetterà la ristrutturazione? Il ministero delle Finanze russo aveva già detto a febbraio che non avrebbe accettato. Il rifiuto della Russia potrebbe portare ad un default ucraino e anche il Fondo monetario internazionale ha ammesso che gli sforzi per ripristinare la stabilità finanziaria in Ucraina possa creare rischi «eccezionalmente elevati di ulteriore conflitto e scontentare i creditori.