UCRAINA. Dall’11 giugno niente più visti UE per Kiev

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Il presidente dell’Ucraina Petro Poroshenko ha partecipato alla cerimonia, svoltasi a Strasburgo, di firma del documento sulla liberalizzazione dei visti tra Ue e Ucraina. Per l’Ue il documento che concede il regime senza visto è stato firmato dal presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani e dal ministro degli Affari interni e della Sicurezza nazionale, il maltese Carmelo Abela.

Tajani e Abela a margine della sessione plenaria del Parlamento europeo hanno firmato il regolamento che modifica la lista dei visti del 2001. Dopo la firma, la normativa sarà pubblicata nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, e dopo 20 giorni entrerà in vigore, intorno all’11 giugno.

I cittadini dell’Ucraina saranno in grado di viaggiare nei paesi Schengen, nonché Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera per un periodo non superiore a 90 giorni entro sei mesi. In questo caso, nel regime senza visti non rientra il permesso di lavoro e di studio in Ue.

Gli ucraini avranno bisogno di un passaporto biometrico per attraversare il confine e Kiev raccomanda inoltre di avere un biglietto di ritorno, o la conferma della prenotazione di un hotel, un invito da parenti, un’assicurazione medica e denaro al tasso di almeno 45 euro per ogni giorno di permanenza nella Ue.

Qualora l’Ucraina non rispondesse a tutte le questioni sui problemi dell’immigrazione e della sicurezza, il nuovo regime senza visti potrà essere abolito.

Secondo il capo dello Stato ucraino, Kiev è sulla strada giusta per continuare le riforme. Poroshenko ha ricordato che solo per il regime senza visto l’Ucraina ha attuato 144 riforme, riporta il sito della presidenza ucraina.

«Questa firma è molto importante. Dico sempre che la guerra non è motivo per non fare le riforme. E apprezzo il Parlamento europeo che ci ha sostenuto in questo momento non facile in cui l’Ucraina si difende dall’aggressione russa», ha detto Poroshenko.

«Il vostro paese è un paese orgogliosamente filo-europeo. Dobbiamo lavorare insieme per la pace e la stabilità. Il vostro impegno è molto importante per noi. Sappiamo che la situazione non è facile e dobbiamo lavorare molto. Avete il nostro sostegno e contiamo sul vostro forte impegno», ha dichiarato Antonio Tajani.«Dopo questa decisione positiva, le relazioni tra l’Ucraina e l’Unione europea saranno più facili», ha osservato il Presidente del Parlamento europeo e ha assicurato che il Parlamento europeo e altre istituzioni europee continueranno a lavorare per l’attuazione degli accordi di Minsk.

Anna Lotti