Stop & Go in Ucraina

36

UCRAINA – Kiev 17/01/2015. Violenti episodi avvenuti il 16 gennaio (11 morti) nell’Ucraina orientale hanno gettato ulteriori ombre sulle possibilità di creare portare una pace duratura.

L’ultimo combattimento è avvenuto quando il presidente della banca centrale ha detto che il paese avrà bisogno di assistenza da donatori stranieri per uscire da una “crisi finanziaria conclamata” visto che si cerca anche di finanziare la guerra.
Dopo settimane di relativa calma, la nuova ondata di violenza ha scosso l’Ucraina orientale: artiglieria pesante e bombardamenti hanno scosso l’area attorno all’aeroporto di Donetsk, bersaglio di importanza simbolica e strategica. Uno dei suoi consiglieri del presidente ucraino li ha definiti «i peggiori dalla fine di settembre (…) Nella città di Gorlivka, è stata scoperta una colonna di carri armati di tre chilometri diretti verso posizioni ucraine». Almeno sei soldati ucraini sono stati uccisi e altri 18 feriti, mentre cinque civili sono stati uccisi tra il 15 e il 16 gennaio. Gli osservatori Osce hanno denunciato vittime civili intorno alle aree residenziali a Pervomaisk, a ovest di Lugansk. Il Fondo Monetario Internazionale ha già approvato un pacchetto di prestiti da 17 miliardi di dollari per l’Ucraina, ma ha detto che il paese può ancora richiedere la stessa quantità per colmare una carenza di finanziamenti di quest’anno. «Possiamo affermare che stiamo soffrendo una crisi finanziaria conclamata che può essere superata solo con un’azione decisa: notevoli risparmi di bilancio e il sostegno finanziario da parte dei donatori internazionali», ha detto il direttore della banca centrale Valeria Gontareva al Parlamento il 16 gennaio. Alcuni analisti sostengono che la strategia russa nel conflitto potrebbe essere quella di esaurire le risorse militari e finanziarie ucraina, impedendone una maggiore integrazione con l’Occidente. Mosca nega l’invio di truppe e armi in Ucraina orientale per sostenere i ribelli, nonostante le dichiarazioni dei testimoni possano provare il contrario, e i colloqui di pace si sono nel frattempo bloccati. Poroshenko spera che il vertice possa essere tenuto alla fine di gennaio, ma il cancelliere tedesco Angela Merkel ha detto che non ci sarebbe stato nessun incontro se i combattimenti continuano.
Merkel e Poroshenko si sono parlati per telefono il 16 gennaio, discutendo la necessità di calmare la situazione, ha annunciato la presidenza ucraina.