UCRAINA. Aperta inchiesta sul fundraiser di Trump

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Il procuratore generale dell’Ucraina ha avviato un’indagine su un presunto contratto di lobbying dal valore di svariati milioni di dollari in cui compare il nome di Elliott Broidy, uno dei più influenti sostenitori del presidente statunitense Donald Trump.

Stando ad Al Jazeera, le 12 pagine del documento apparentemente firmato da Broidy, descrive il suo ruolo di “patrocinio politico” per conto della Vtb (Vneshtorgbank), banca oggi oggetto di sanzioni Usa.

L’accordo porta la data del 12 giugno 2014, poche settimane prima che Vtb Bank fosse inserita nella lista nera di Usa e Ue, come asset usato dal Cremlino a seguito dell’invasione russa della Crimea. Il presidente russo Vladimir Putin è ospite d’onore alla conferenza degli investitori di Vtb ogni anno.

Il documento crea forti dubbi sulla mancata registrazione da parte di Broidy del Foreign Agents Registration Act, Fara, degli Stati Uniti;la stessa legge con cui sono stati incastrati Paul Manafort e il suo aiutante Rick Gates, a causa del loro lavoro in Ucraina.

Secondo Al Jazeera, anche Broidy, vice presidente nazionale per le finanze del Comitato Nazionale Repubblicano, fornirebbe gli stessi servizi a Investment Capital Ukraine, Icu, un broker ucraino, consulente finanziario del presidente Petro Poroshenko. La legge statunitense impone ai cittadini americani coinvolti in attività di lobbying per conto di governi o partiti stranieri di registrarsi presso il Dipartimento di giustizia degli Stati Uniti nella banca dati Fara. Secondo Al Jazeera, Broidy non vi sarebbe registrato.

I dettagli della presunta consulenza sono emersi per la prima volta in Ucraina a gennaio 2018; i fascicoli relativi sono stati consegnati al procuratore generale dell’Ucraina, che ha ordinato all’ufficio del procuratore di Kiev di svolgere ulteriori indagini. Il documento descrive il lavoro che Broidy deve intraprendere: «analisi politiche e commerciali regolari, consulenza politica, consulenza in materia di investimenti e gestione del denaro» per Vtb Bank e Icu.

Il lavoro di consulenza doveva apparentemente essere pagato in cinque pagamenti annuali di 2,5 milioni di dollari da una società offshore, Quillas Equities SA, registrata nelle Isole Vergini britanniche, ma con un indirizzo a Dubai. Stando ai Panama Papers, l’azionista di Quillas Equities SA è Yuri Soloviev, presidente di VTB Bank. Simili attività commerciali e di lobbying di questo importante personaggio del partito repubblicano sono sempre più sotto esame sia in Ucraina che negli States; le indagini infatti stanno proseguendo su diversi fronti.

Antonio Albanese