eChirp: il Twitter Nsa

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USA – Washington 04/11/2013. La paranoica esigenza di sicurezza dei servizi segreti Usa dopo lo scandalo Wikileaks e il caso Snowden è giunta a livelli incredibili.

Se Twitter è l’universale e diffuso modo per condividere notizie della natura più disparata, se è addirittura proibito in alcuni stati, occupa un posto strano nei circoli di sicurezza nazionale statunitense. È ufficialmente bandito, ma ancora una fonte di gossip politico e motivo di scandali a gogo negli States. Per questo Pentagono e intelligence a stelle e strisce decisero di copiare il servizio con uno similare interno denominato eChirp. Istituito nel 2009, è un clone di Twitter in quasi ogni aspetto, logo compreso. L’obiettivo iniziale era quello di lasciare che gli analisti esperti delle diverse agenzie potessero ricevere e scambiarsi le ultime notizie senza compromettere alcuna informazione. Ma, riporta il Washington Post del 1 novembre, è difficile per il servizio in-house competere con i tweet globali. colmo dell’ironia il servizio del Washington Post descrive un evento surreale a dir poco. L’articolo descrive quanto avvenuto nel 2011 nel pieno della rivoluzione libica. Due alti uffiiclai dei servizi a casa seguivano la rivoluzione tramite i loro accoint twitter e quando telefonarono alla situation  room si resero conto che le informazioni in looro possesso erano sconosciute ai loro colleghi cui aveveno chiesto conferme: erano più infornati rispetto ai loro analisti dotati dei più potenti mezzi. Dopo questo e altri episodi similari, la Casa Bianca stabilì l’accesso a una versione di sola lettura di Twitter, fatto che indica quanto eChirp sia ancora una seconda scelta. Nel 2010, eChirp aveva 11569 utenti e 99723 “chirp”, stando ai dati forniti dalla Intelligence Community statunitense. La tanto sbandierata segretezza del sistema interno di microblogging non ‘è più tale: un sottodominio protetto da password sull’Intelink intranet della comunità di intelligence degli Stati Uniti è etichettato “Chirp”, indicando che questo potrebbe essere l’accesso principale per gli utenti autorizzati al servizio eChirp . Ironicamente poi, molti utenti di Twitter che lavorano come contrattisti del governo, anche del settore tecnologico hanno fatto riferimento a eChrip sui loro account Twitter pubblici, rendendo inutile qualsiasi velo di segretezza.