Gli imprenditori lasciano Asghabat

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TURKMENISTAN – Asghabat. 15/03/15. Solo nel periodo da inizio marzo al 13 sei principali datori di lavoro, insieme alle loro famiglie hanno lasciato il paese. Alcuni di loro hanno acquistato una proprietà negli Emirati Arabi Uniti, e altri in Turchia o Russia.

Secondo uno di loro, intervistato da Cronache del Turkmenistan, ora è quasi impossibile lavorare. A quanto pare a far fuggire gli imprenditori le pretese di mazzette da parte di nipoti dei politici influenti del paese. «I loro appetiti stanno crescendo a passi da gigante». Afferma un imprenditore. LA riscossione delle tasse, a quanto si apprende dalla testata va di apri passo con l’aumento delle tangenti. «Non ci sono prospettive. E la situazione non può che peggiorare. Non c’è da stupirsi se sempre più aziende straniere se ne stanno andando». L’imprenditore intervistato in forma anonima ha detto che aspettarà l’estate per non far prendere l’anno scolastico ai figli e poi se ne andrà. Molti imprenditori del settore costruzione, siderurgia, non possono rinviare la loro partenza. «Ho giocato qui tutte le mie carte, restando nella legge, ha reso omaggio entrato nel SPPT (Unione degli Industriali e degli Imprenditori del Turkmenistan ), ho allacciato rapporti con il sindaco, poliziotti e doganieri. Ma nonostante tutto e i soldi investiti tutti pretendevano qualcosa in più! Ne ho abbastanza». Ha detto l’imprenditore. Lasciare imprenditori impegnati nella fornitura di macchine movimento terra, attrezzature di petrolio e gas, materiali da costruzione e aveva contratti con le grandi aziende, tra cui «Polimeks», «Halliburton», nonché con le agenzie governative.