Anche la Turchia fugge dallo Yemen

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TURCHIA -Ankara. 16/02/15. Anche la Turchia lascia la capitale yemenita. A dirlo il ministero degli Esteri turco, che questa mattina all’agenzia di stampa Anadolu ha detto che l’ambasciatore turco nella capitale yemenita Sanaa, è stato richiamato dallo Yemen per i continui scontri nella capitale.

Secondo una dichiarazione rilasciata dal ministero, oggi, la crisi politica in Yemen, e l’instabilità correlate e manifestazioni di protesta e scontri tra forze opposte, ha portato a gravi carenze nella sicurezza del paese. E ha sottolineato che il ministero degli esteri – dichiarazione di Sabato scorso – ha invitato i suoi cittadini a non recarsi in Yemen, e che vi abita è invitato a lasciare il Paese, e ha invitato i cittadini indigenti che devono lasciare il paese di contattare l’ambasciata che provvederà al rimpatrio.
Ha spiegato che l’ambasciata turca a Sanaa, ha sospeso i suoi lavori aggiungendo: «riprenderà il suo lavoro nella gestione dell’ordine pubblico quando verranno garantite le condizioni di sicurezza, nella capitale Sanaa e in tutto il paese, e verrà ricostituita la legittima autorità e quindi vi sarà una base per il dialogo nazionale e la riconciliazione». La dichiarazione prosegue: «Continueremo la nostra solidarietà con il popolo yemenita, che ha relazioni storiche con il nostro paese, sosterremo le azioni di pace, di sicurezza e di stabilità in Yemen».
La sicurezza in Yemen, in un certo numero di province, mesi fa, è venuta meno dopo l’annuncio del “Comitato rivoluzionario”, una filiale del gruppo “Ansar Allah” (Al-Houthi), quello che ha definito “una dichiarazione costituzionale”, per la formazione di un camere presidenziali e nazionali, e un governo di transizione.
Ed è stata accolta con la Dichiarazione del gruppo Houthi respinto dalla maggior parte dei partiti politici in Yemen, che vive un vuoto costituzionale dalle dimissioni del presidente, “Abed Rabbo Mansour Hadi” e il suo governo, in 22 del mese scorso, sullo sfondo di violenti scontri tra la guardia presidenziale e il gruppo militante al-Huthi, ha portato al controllo della Houthi del Palazzo del presidente yemenita, e sequestrato un certo numero di ministri.