TURCHIA. Vincere Istanbul significa vincere la Turchia. Ecco chi è Ekrem Imamoglu

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Ekrem Imamoglu, 48 anni, originario della provincia di Trabzon (Trebisonda) sul Mar Nero nel 1970, è ufficialmente  il nuovo sindaco di Istanbul dal 17 aprile. La sua prima uscita è stata un bagno di folla. Imamoglu era sconosciuto alla maggior parte dei turchi mentre era sindaco del distretto di Beylikdüzü di Istanbul.

La sua popolarità è stata ulteriormente incrementata dalle vicissitudini post elettorali per una vittoria oggetto di contestazione da parte dell’Akp.

La vittoria del Partito Popolare Repubblicano, il Chp, pone fine a 25 anni di governo islamista a Istanbul, iniziato con l’attuale presidente Recep Tayyip Erdogan nel 1994. Non è stato solo un successo per il Chp, perché ha cambiato la sensazione generale nel paese sull’imbattibilità dell’Akp.

La carica di sindaco di Istanbul, che ha un budget di quasi 6 miliardi di dollari, è stata una delle principali fonti di finanziamento per le attività dell’Akp ed essere eletto lì ha portato Erdogan alla presidenza, confermando il proverbio politico turco: «Vincere Istanbul significa vincere la Turchia». Nonostante sia il candidato del partito socialdemocratico Chp, spesso accusato di essere troppo distante dalle istanze conservatrici musulmane dell’elettorato turco, Imamoglu ha un background familiare conservatore, va in moschea il venerdì e legge il Corano, riporta Efe.

La sua retorica “morbida”, non ha mai alzato la voce nei comizi neanche durante la sua prima uscita da sindaco, gli ha attirato le critiche in campagna elettorale, ma così Imamoglu ha conquistato la simpatia di tutto l’elettorato. Imamoglu ha già detto che il suo primo obiettivo era quello di servire i bisogno della città di Istanbul come sindaco di tutti, sia dell’elettorato tradizionalista islamico che quello più laico.

Come sindaco di un distretto di Istanbul, Imamoglu ha battuto l’ex ministro, primo Ministro e portavoce del parlamento, Binali Yildirim, uno dei big dell’Akp, che aveva lanciato la sua campagna con un enorme sostegno da parte dei media e delle risorse del governo. Imamoglu, che significa letteralmente “figlio di un imam”, è nato e cresciuto, come Erdogan, in una famiglia conservatrice nella provincia del Mar Nero di Trabzon.

Condivide l’amore per il calcio con Erdogan. Non è un “kemalista”, ma come membro del Chp, ha conquistato anche le simpatie dei turchi secolari, il che può essere un vantaggio rispetto a Erdogan. Imamoglu ha studiato economia all’Università di Istanbul, uno dei migliori centri accademici del paese, prima di entrare nell’impresa edile della sua famiglia, e ha conseguito un master in gestione delle risorse umane. Si tratta di un dato interessante, perché gli conferirebbe un vantaggio “formativo” su Erdogan, il cui diploma universitario è controverso.

Antonio Albanese