Libertà di stampa e governo Erdogan

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TURCHIA – Ankara 19/04/2014. La libertà di stampa in Turchia è una questione complessa derivante dalla complessità del sistema politico turco.

Alcuni analisti, riporta Al Monitor, vedono il governo del primo ministro Recep Tayyip Erdogan come l’unico ostacolo alla libertà di stampa nel paese, sostenendo che il governo autoritario vuole avere solo supporti docili e sopprime le voci critiche. Senza dubbio , ci sono casi di ingerenza del governo nella libertà di stampa, ma una recent4e sanzione imposta contro una tv vicina all’Akp dall’autorità televisiva nazionale privata, lascerebbe intendere diversamente. Esiste sì un problema di doppi standard in quasi ogni ambito in Turchia, compresa la sfera della libertà di stampa e di parola. Le persone chiudono un occhio e talvolta persino approvano delle violazioni della libertà di espressione quando tali violazioni sono contro i media o gli individui che non si amano . La sanzione comminata alla tv vicina all’Akp non ha fatto balzare sulla sedia, avverte al Monitor, certi ambienti che parlano in grande della libertà di espressione. Per il giornale on line, «anche se sono state violate alcune regole della radiodiffusione, (…) nessuno ha subito alcun danno concreto. Non ha senso punire i media perché non danno ai partiti politici uguale copertura. Tale sanzione può avere senso solo per quanto riguarda la tv di Stato, Tv Trt, che è un ente pubblico finanziato con denaro pubblico . Ma la televisione privata è privata». La questione della libertà di espressione è vicenda delicata in Turchia, dpopo gli oscuramenti dei socila media e le drammatiche vicende seguite al dramma del parco Ghezi.
«Il problema della libertà di stampa in Turchia è una questione molto complessa» chiude al Monitor «Il governo esercita una pressione su un supporto mediatico, ma allo stesso tempo la Ysk e Rtuk (le Authority preposte al controllo del mondo massmediatico, ndr) (…) sono in grado di schiaffeggiare il regime con un divieto di un programma di 90 ore su un canale Tv. Quindi, il sistema politico della Turchia non è dominato da un unico signore e padrone. È un paese bizzarro e difficile da capire. La realtà non può essere analizzata con luoghi comuni».