Ankara arresta i giornalisti di Russia1

4

RUSSIA – Mosca 08/12/2015. Il ministero degli esteri russo ha condannato la decisione delle autorità turche di arrestare i giornalisti di “Russia 1” nella provincia di Hatay al confine con la Siria.

«Condanniamo con forza le azioni illegali delle autorità turche. Un tale atteggiamento nei confronti dei media è inaccettabile si legge nel comunicato ripreso da di Ria Novosti. Il ministero degli Esteri ha anche suggerito che «ad Ankara hanno paura di lasciar lavorare il corrispondente del canale televisivo “Russia 1” su fatti scomodi per il governo effettuate nella regione di confine sulle attività illegali turco-siriane».
Il ministero ha anche ricordato che l’attuale detenzione di giornalisti non è la prima in Turchia, registrata negli ultimi anni. «Questo caso è rivelatore di una serie di violazioni dei diritti umani in Turchia, su cui i media locali e stranieri, le organizzazioni internazionali tra cui l’Osce, hanno ripetutamente richiamato l’attenzione della comunità mondiale», riportano gli Esteri russi.
Secondo il ministero degli Esteri, la troupe della trasmissione “Inviato speciale” del canale “Russia 1” sono stati arrestati nel sud-est della Turchia il 7 dicembre. L’arresto è stato compiuto da persone non identificate in abiti civili che si sono rifiutati di produrre documenti. Dopo di che, i giornalisti sono stati condotti alla stazione di polizia, dove è stato comunicato il loro arresto in Turchia per «violazione delle regole delle attività dei giornalisti stranieri nella Repubblica di Turchia».
«Le autorità turche hanno rifiutato di dare spiegazioni ai rappresentanti dell’ambasciata russa in Turchia, entrati in contatto con la troupe, poco dopo il suo arresto», conclude il comunicato del ministero degli Affari Esteri.