Ankara farà lavorare i migranti siriani

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TURCHIA – Ankara 11/01/2016. La Turchia intende concedere ai rifugiati siriani il permesso di lavoro, con lo scopo di allentare la pressione causata dalle forti ondate migratorie.

Lo ha detto il 11 gennaio, Volkan Bozkir (a sinistra nella foto), ministro turco per gli Affari europei, ripreso da Daily Sabah. Il numero di persone immigrate illegalmente ha superato quota 150mila nel 2015, e le autorità turche bloccano ogni giorno 500 migranti: «Stiamo cercando di ridurre la migrazione illegale, concedendo ai siriani in Turchia i permessi di lavoro», ha detto Bozkir, dopo un incontro con il vicepresidente della Commissione Frans Timmermans (a destra nella foto) ad Ankara. Il ministero dell’Interno aveva prima annunciato che era in preparazione un “pacchetto lavoro” per i rifugiati siriani, inviato dal ministero dell’Interno al primo Ministro, in cui erano comprese anche le quote lavoro, le città e i settori in cui i siriani potrebbero operare. Secondo uno studio precedente, i quasi 2 milioni di rifugiati siriani legali in Turchia potrebbero lavorare e per questo motivo, il pacchetto punterebbe a registrare ufficialmente i rifugiati siriani anche per prevenire discriminazioni verso i cittadini turchi nel mercato del lavoro. Attualmente, i rifugiati, temporaneamente, possono lavorare all’interno della comunità dei rifugiati in Turchia, come ad esempio medici o insegnanti all’interno dei campi. Più di 2,2 milioni di siriani hanno cercato rifugio in Turchia dallo scoppio della guerra civile. Altri 200mila rifugiati iracheni vi hanno trovato riparo, oltre che migranti da Iran, Afghanistan e Africa, i quali utilizzano la Turchia come punto di transito verso l’Europa.