TURCHIA. L’UE gioca la carta di altri aiuti per fermare i migranti diretti in Grecia

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Il 6 marzo, l’Unione Europea ha chiesto ai migranti al confine turco di smettere di cercare di entrare in Grecia, ma ha fatto balenare la prospettiva di maggiori aiuti per Ankara visto lo stallo tra la polizia antisommossa greca e i rifugiati che dura da parecchi giorni. Decine di migliaia di migranti hanno cercato di entrare in Grecia, e quindi nell’Ue, da quando il 28 febbraio la Turchia ha dichiarato che non cercherà più di trattenerli sul suo territorio come concordato nel 2016 con l’Ue in cambio di miliardi di euro di aiuti.

Le forze di sicurezza greche e turche hanno nuovamente dispiegato gas lacrimogeni il 6 marzo, al valico di frontiera di Kastanies-Pazarkule. «La notizia della presunta apertura del confine greco-turco è falsa e la gente non deve cercare di spostarsi», ha detto Josep Borrell durante una riunione dei ministri degli Esteri dell’Ue in Croazia, riporta Reuters.

L’Ue potrebbe offrire più soldi oltre i 6 miliardi di euro promessi nel 2016 per aiutare i rifugiati, ma la Turchia deve prima smettere di usarli come “merce di scambio”, ha detto. La Turchia, che ospita quasi 4 milioni di profughi di guerra siriani, dice che l’Ue non è riuscita a mantenere le sue precedenti promesse. Vuole anche un maggiore sostegno europeo in Siria, dove le sue truppe si stanno scontrando con le forze governative siriane sostenute dai russi.

Circa un quarto dei migranti al confine sono siriani e la maggior parte del resto sono afgani, pakistani, iraniani e africani, secondo le stime turche. La Grecia dice di aver respinto circa 35.000 migranti che hanno cercato di attraversare il confine la settimana scorsa. La Turchia ha dispiegato 1.000 poliziotti nella zona per fermare il respingimento dei migranti sul suo territorio.

Atene ha in programma di estendere la sua recinzione di confine di altri 40 km, dicono fonti che conoscono la questione. Ha anche intensificato le pattuglie navali nell’Egeo per scoraggiare i migranti che cercano di raggiungere le isole greche come Lesbo con un gommone. La guardia costiera turca ha salvato circa 120 migranti, compresi i bambini piccoli, il 6 marzo. I migranti hanno detto che la guardia costiera greca ha scollegato i motori delle loro barche, lasciandole alla deriva nell’Egeo.

A Lesbo, pescatori, albergatori e negozianti hanno espresso il timore che l’arrivo di un numero maggiore di migranti possa danneggiare ulteriormente la reputazione della loro isola come meta di vacanza da sogno.

Borrell ha detto che un nuovo accordo di cessate il fuoco mediato dai presidenti di Turchia e Russia per la provincia di Idlib, in Siria, potrebbe facilitare un maggiore aiuto umanitario alla Siria e ai rifugiati ospitati in Turchia. Ha detto che l’Ue ospiterà una conferenza dei donatori il 29-30 giugno.

Antonio Albanese