TURCHIA. L’Europa vedrà esplodere nuove guerre di religione

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L’Europa vedrà presto sul suolo nuove «guerre di religione», ha detto il ministro degli Esteri Mevlüt Çavuşoğlu. Çavuşoğlu, il 16 marzo, nel primo commento di Ankara sulle elezioni generali nei Paesi Bassi, ripreso da Anadolu, ha così definito la vittoria del primo ministro Mark Rutte del partito liberale Vvd, Volkspartij voor Vrijheid en Democratie.

«Ora che le elezioni sono finite in Olanda (…) quando si vanno a vedere i diversi partiti di quel paese si scopre che non vi è alcuna differenza tra i socialdemocratici e il “fascista” Geert Wilders. Tutti hanno la stessa mentalità. Dove si andrà a finire? Dove stanno portando l’Europa? L’Europa ha iniziato a crollare. Stanno trascinando l’Europa in un abisso. Presto inizieranno guerre di religione in Europa», ha detto Çavuşoğlu.

«Si sono uccisi l’un l’altro 100 anni fa perché erano di diverse fedi», ha aggiunto il ministro, senza però elaborare il concetto.

«Ma non hanno imparato una lezione da questo e quindi ci hanno impostato l’Unione Europea e il Consiglio d’Europa», ha aggiunto.

Il giorno successivo il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha rincarato la dose, continuando nella pesante crisi diplomatica con i Paesi Bassi: «Coloro che in Europa hanno fatto azzannare dai cani i manifestanti turchi non sono diversi dai gladiatori della Roma antica». Il presidente turco faceva riferimento all’intervento della polizia olandese contro i manifestanti filo-governativi turchi a Rotterdam lo scorso fine settimana.

«Che differenza ci può essere tra quelli che fanno mordere dai cani mio fratello Hüseyin Kurt dai gladiatori della Roma antica? Non c’è alcuna differenza, è la stessa cosa» ha detto Erdogan in una manifestazione elettorale tenuta nella provincia anatolica centrale di Eskişehir.

Il blocco delle visite dei ministri turchi da parte delle autorità olandesi lo scorso fine settimana è stato seguito da una serie di proteste a Rotterdam, con la polizia locale che ha utilizzato cavalli e cani per disperdere i manifestanti. Le immagini delle violenze sono state ampiamente riportate dalla stampa turca e hanno indotto una reazione rabbiosa da parte del governo.

Antonio Albanese