Operazioni anti-Gulen in tutta la Turchia

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TURCHIA – Istanbul 10/11/2015. La polizia turca ha arrestato 47 persone in una serie di operazioni avviate il 10 novembre contro “lo Stato parallelo” sia ad Istanbul che in altre località della Turchia.

Secondo Anadolu, che riporta una dichiarazione rilasciata dall’ufficio del capo procuratore Eskisehir, le operazioni sono state effettuate nelle province di Istanbul, Diyarbakir, Kayseri, Bursa, Tokat e Manisa. Gli indagati fanno presumibilmente parte dello “Stato parallelo”, la “cospirazione” guidata da Fetullah Gulen, predicatore turco statunitense attraverso una rete di scuole e imprese commerciali in Turchia e in tutto il mondo. L’accusa per gli arrestati è quelli di «essere membrI di un’organizzazione terroristica armata». Durante le operazioni sono stati arrestati anche alcuni imam. Inoltre, un tribunale di Izmir ha emesso mandati d’arresto per Gulen e altri sette sempre per terrorismo. Con l’espressione “stato parallelo” o “struttura parallela” si fa riferimento a un gruppo di funzionari di diverso livello incardinati nelle istituzioni del Paese, inclusa la magistratura e la polizia, che cercavano di minare il governo turco. L’operazione in corso contro lo “stato parallelo” ha portato all’arresto di decine di agenti di polizia e al trasferimento di centinaia di altri poliziotti in tutta la Turchia. Ad esempio, ad Istanbul, nella giornata del 10 novembre, sono stati trasferiti diversi capi e vice capi della polizia. Otto vice-capi provinciali della polizia e quattordici capi di polizia di diversi distretti del dipartimento di polizia di Istanbul sono stati trasferiti, hanno detto fonti della polizia. I trasferimenti hanno riguardati dipartimenti come intelligence, anti-criminalità organizzata e anti-contrabbando, gli uffici Interpol-Europol, quello passaporti e quello della stradale.