TURCHIA. Erdogan annuncia nuove operazioni militari in Siria

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Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha promesso di iniziare ulteriori operazioni militari transfrontaliere in Siria dopo le due precedenti offensive di Ankara in Siria, annunciando il manifesto dell’Akp in vista delle elezioni del 24 giugno. 

«La Turchia lancerà ulteriori offensive come le operazioni Euphrates Shield e Olive Branch per cancellare le organizzazioni terroristiche dai suoi confini», ha detto il leader turco in occasione di un congresso dell’Akp tenutosi a Istanbul il 6 maggio.

Ankara ha condotto l’Operazione Euphrates Shield contro obiettivi di Daesh tra agosto 2016 e marzo 2017, e ha lanciato all’inizio di quest’anno l’offensiva Olive Branch contro le posizioni curde del Ypg, sostenuto dagli Stati Uniti. Il governo turco considera lo Ypg come un gruppo terroristico e come il ramo siriano del Pkk. Entrambe le offensive sono state condotte a dispetto della sovrnsaità della Siria, riporta Press. Tv.

Rivolgendosi a migliaia di suoi sostenitori, Erdogan ha detto che le operazioni transfrontaliere del suo governo nel paese arabo sarebbero continuate «finché fosse rimasto un solo terrorista. Con queste operazioni abbiamo distrutto il corridoio del terrore che si stava formando sul nostro confine meridionale. I nostri soldati, che hanno scritto una vera epica ad Afrin, sono pronti per nuove missioni», ha poi aggiunto. All’inizio di quest’anno, il leader turco aveva minacciato di spingere la sua offensiva ad Afrin contro i militanti Ypg a est di Manbij, altra città siriana nella provincia settentrionale di Aleppo, dove sono dislocate le forze statunitensi. Nelle sue osservazioni, Erdogan ha fatto una serie di promesse sull’economia e l’unità del paese, nella campagna elettorale, in cui deve correre contro Muharrem Ince, sostenuto dal principale partito di opposizione della Turchia il Chp.

Una vittoria per Erdogan significherebbe l’estensione dei poteri di presidente sulla base di emendamenti alla costituzione turca, approvati dagli elettori in un referendum controverso lo scorso anno. Con una mossa inaspettata ad aprile, il presidente turco ha indetto le elezioni più di un anno prima del previsto, affermando che la sua Amministrazione stava affrontando numerosi problemi giuridici, tra cui le sfide economiche e la guerra in Siria, che potrebbero essere risolti solo con una presidenza più potente. I critici, tuttavia, dicono che Erdogan, presumibilmente, intende sfruttare il crescente sentimento nazionalista dopo l’offensiva Olive Branch, e prima che l’economia possa peggiorare.

Tommaso dal Passo