Ankara e il dialogo col PKK

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TURCHIA – Ankara 06/07/2014. La commissione Affari interni del parlamento turco ha approvato il 4 luglio un progetto di legge per ridare vita ad una iniziativa del governo tesa a porre fine al terrorismo e a migliorare i diritti delle minoranze.

Se approvata in parlamento, i sei articoli del “Progetto di legge per porre fine al terrorismo e rafforzare l’integrazione sociale” dovrebbero autorizzare il governo a incaricare individui o organizzazioni a stabilire un dialogo con individui o gruppi interessati alla questione. La legge dovrebbe essere approvata prima del 25 luglio, data in cui il parlamento entrerà in pausa estiva.
Il progetto di legge comprende le seguenti misure:

– Il governo dovrà determinare i passi politici, giudiziari, socio-economiche e culturali da adottare per porre fine al terrorismo e rafforzare la coesione sociale.

– Se necessario, avrà la facoltà di incaricare individui, gruppi o istituzioni sia turchi che stranieri per mantenere i contatti, aprire il dialogo e intavolare colloqui con qualsiasi individuo, gruppo o istituzione.

– Andranno stabilite le misure necessarie per garantire che coloro che deporranno le armi tornino effettivamente a casa e partecipino alla vita sociale.

– Fornire al pubblico informazioni rapide e accurate in merito alle misure adottate come parte del processo.

– Monitorare i risultati delle misure adottate e mantenere il coordinamento con gruppi e istituzioni interessate.

– Introdurre le necessarie opere per introdurre nuove normative relative al processo.
Commentando il progetto di legge, il ministro dell’Interno turco Besir Atalay ha detto che il disegno di legge può fornire il quadro normativo utile per le future misure che saranno introdotte come parte per la soluzione del processo: «Se sono necessarie nuove modifiche legislative, arriveranno al Parlamento per essere discussE e approvate», ha detto Atalay. Il “Processo di soluzione” impostato dalla Turchia è cominciato all’inizio dello scorso anno, con un cessate il fuoco tra il governo turco e il Pkk. Il governo ha promesso riforme democratiche per potenziare le minoranze, in particolare la minoranza curda, che è di gran lunga la più grande pari al 18 per cento della popolazione.

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