L’ombra del Sultano si proietta sui Balcani

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BOSNIA Erzegovina – Sarajevo 28/07/2016. Si è aperto un forte contrasto tra le scuole bosniache collegate a Fethullah Gülen, presunta mente del recente colpo turco, e le stesse autorità turche di Ankara.

Secondo Balkan Insigntsm questo contrasto potrebbe aggravare le spaccature all’interno della Bosnia. Il presidente turco Recep Tayyp Erdogan aveva in passato criticato le scuole nella regione collegate al movimento Hizmet di Gulen, ma le denunce del governo turco sulla presenza delle scuole sono aumentate in modo significativo dopo il tentativo di golpe del 15 luglio. Le scuole Hizmet hanno operato in Bosnia dalla fine della guerra degli ani Novanta, secondo il sito web del movimento. Dopo il tentativo di golpe, i media bosniaci hanno riportato che queste istituzioni operano nella cornice di un’organizzazione educativa chiamata Bosna Sema, che comprende 15 scuole in diverse città bosniache, tra i quali Sarajevo, Zenica, Bihac, Tuzla e Mostar. Bosna Sema gestisce anche un International University a Sarajevo (in apertura). La scorsa settimana, l’ambasciatore turco in Bosnia Cihad Erginay in una intervista a Face Tv, ha invitato le autorità locali ad adottare misure contro queste scuole, senza farne i nomi: «Ci aspettiamo che i governi di tutto il mondo combattano contro questa organizzazione terroristica, perché abbiamo visto che (…) infiltrano le istituzioni statali; è un dovere sia per le istituzioni statali che per i genitori» ha detto Erginay. Erginay ha dichiarato che alcuni paesi hanno già preso alcune misure contro queste istituzioni educative, e ha esortato il governo bosniaco a fare lo stesso; Azerbaigian e Uzbekistan sono tra quelli che si sono mossi contro queste scuole secondo l’agenzia croata Hina; a cui occorre aggiungere anche il Tajikistan. Le diatribe sulle scuole Gulen (a sinistra) si sono diffuse anche in Croazia: l’ambasciatore turco in Croazia Ahmet Tuta ha detto a Nova TV il 25 luglio che parti dell’«organizzazione terroristica» di Gulen erano presenti in Croazia: «Ha una scuola di lingua straniera che funziona in Croazia, che sta anche cercando di organizzare altre attività, ma le autorità croate sono molto attente e guardare quello che fanno. Spero che questa cooperazione tra le autorità croate e quelle turche continuerà», ha detto Tuta, aggiungendo che «tutti i rapporti di intelligence e le informazioni sono state inviate alle autorità croate». Nonostante le autorità bosniache non abbiano reagito ad Erginay, il partito bosniaco Azione Democratica (Sda), con forti legami con l’app di Erdogan, ha avvertito che le scuole di Gulen possono rappresentare un problema per il paese. Bosna Sema, in un comunicato, ha riconosciuto che la sua fondazione è stata ispirata da Gulen, ma ha negato qualsiasi collegamento attuale. Le polemiche continuano a livello mediatico; resta lampante il tentativo turco di utilizzare il suo potere ed influenza per tornare in zone che erano parte fino al suo smembramento dell’Impero Ottomano, di cui l’attuale Turchia era il nocciolo duro.