TURCHIA: Ankara tiene manovre navali davanti a Cipro

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La Turchia sta tenendo una grande esercitazione navale nelle acque limitrofe a Cipro nel bel mezzo della disputa sui diritti di esplorazione energetica a Cipro. La controversia si aggiunge alle tensioni esistenti tra la Turchia e i suoi alleati occidentali. «Il nostro obiettivo nelle esercitazioni militari è dimostrare che le forze armate turche sono estremamente determinate, impegnate e capaci di garantire la sicurezza, la sovranità, l’indipendenza, i diritti marittimi e i benefici della Turchia», aveva detto il 12 maggio il ministro della Difesa turco Hulusi Akar.

Con il coinvolgimento di oltre 130 navi, l’esercitazione Denizkurdu (Operazione Lupo marino) è destinato ad essere la più grande della Turchia, con gran parte del dispiegamento navale vicino a Cipro: «Adottiamo tutte le misure necessarie per proteggere i diritti e la legge del nostro paese nell’Egeo, nel Mediterraneo orientale e a Cipro», ha aggiunto Akar. L’esercitazione terminerà il 25 maggio, riporta The Daily Sabah.

Ankara e l’amministrazione greco-cipriota sono coinvolte in una disputa internazionale sui diritti di ricerca e sfruttamento di idrocarburi nelle acque che circondano l’isola. La Turchia insiste di avere il diritto di cercare riserve di gas naturale insieme all’amministrazione turco-cipriota. I greco-ciprioti rifiutano le richieste della Turchia e insistono sul fatto che la loro è l’unica amministrazione riconosciuta a livello internazionale. L’isola è stata divisa de facto dal 1974 dopo un’invasione turca per proteggere la minoranza turco-cipriota, a seguito di un colpo di stato di ispirazione greca, riporta VoA.

La disputa energetica si è aggravata questo mese, con la Turchia che ha inviato la sua nave esplorativa Fatih per la ricerca di idrocarburi, in acque designate dai greco-ciprioti come Zona Economica Esclusiva, Zee. La posizione sempre più assertiva della Turchia sta causando allarme tra i suoi alleati occidentali.

«Gli Stati Uniti sono profondamente preoccupati per le intenzioni annunciate dalla Turchia di iniziare le operazioni di perforazione offshore in un’area rivendicata dalla Repubblica di Cipro come zona economica esclusiva», ha fatto sapere detto il Dipartimento di Stato Usa.

«L’Ue sostiene Cipro e si aspetta che la Turchia rispetti i diritti sovrani degli Stati membri dell’Ue», aveva ribadito il 9 maggio il presidente dell’Unione Donald Tusk. Washington ha contribuito a facilitare l’esplorazione energetica e la cooperazione allo sviluppo tra Israele, Egitto, il governo cipriota e la Grecia. La Turchia aveva criticato tali mosse diplomatiche.

Il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusolgu ha respinto simili avvertimenti, annunciando che una seconda nave esplorativa potrebbe essere inviata nelle contestate acque cipriote. La politica interna turca potrebbe aggravare ulteriormente la disputa su Cipro vista la sconfitta alle regionali turche per l’Akp.

Tommaso dal Passo